Medicina trasfusionale Ponente Area 1-2, Laboratorio di Patologia clinica Area 1-2 e Fisica sanitaria Area 1-2 saranno accorpate nell’ambito della riorganizzazione di Ats: i nuovi organigrammi sono allegati alla delibera intitolata “Piano di organizzazione aziendale e funzionamento di ATS Liguria – Adozione e approvazione dell’Atto di Autonomia Aziendale. Riadozione e riapprovazione”.
La delibera è stata riadottata e riapprovata dopo la forte pressione esercitata dal territorio nelle ultime settimane: si sono susseguite manifestazioni e contestazioni al Poa, anche da parte di numerosi ex primari, in relazione alla versione del Piano di Ats del 30 settembre.
Il documento, firmato dal direttore generale Marco Damonte Prioli, motiva però la decisione di “salvare” per l’Area 2 Anatomia patologica, Radioterapia e Malattie infettive, che non avranno più un primario condiviso con il Ponente, come previsto da una precedente elaborazione del Poa. La delibera spiega che «a seguito dell’approvazione del Piano di Organizzazione Aziendale sono pervenute osservazioni e proposte da parte delle Organizzazioni sindacali e sono emersi ulteriori elementi di riflessione nel dibattito pubblico, anche attraverso gli organi di informazione, sulla cui base l’Azienda ha riesaminato alcune scelte organizzative, individuando le modifiche di seguito illustrate in relazione alle esigenze assistenziali e di funzionamento aziendale».
Sono stati quindi modificati alcuni allegati, tra cui quello sugli organigrammi: la revisione riguarda le tre strutture complesse in precedenza accorpate all’Area 1. Nell’organigramma, sempre sotto il Dipartimento dei Servizi, compaiono inoltre Radiologia interventistica Area 1-2 e Neuroradiologia Area 1-2.
Nonostante queste variazioni, il Comitato per il San Paolo Articolo 32, di recente costituzione, conferma la manifestazione prevista per domenica 18 alle 10 in piazza Pertini. «Non possiamo festeggiare i risultati raggiunti sui primariati e ignorare ciò che resta in discussione. Difendere il San Paolo significa tutelare l’intera rete dei servizi ospedalieri e territoriali, affrontare seriamente le liste d’attesa e garantire un’assistenza accessibile a tutti. Per questo il Comitato Civico Ospedale San Paolo – Articolo 32 continua la sua mobilitazione», affermano i promotori.
Il Comitato chiede la tutela del 118; la difesa del Laboratorio Analisi e del Centro Trasfusionale; la salvaguardia dei servizi del San Paolo e il potenziamento della sanità territoriale; l’abbattimento delle liste d’attesa e decisioni condivise con il territorio, i professionisti e gli organismi competenti, «senza scelte calate dall’alto».
Secondo il Comitato, il risultato sui primariati dimostra che la partecipazione può incidere. «Invitiamo cittadini, associazioni e comitati a essere presenti. La difesa della sanità pubblica riguarda tutti, indipendentemente dalle appartenenze e dalle idee politiche. Non chiediamo privilegi per Savona. Chiediamo che il nostro ospedale possa continuare a garantire servizi essenziali e cure adeguate alla popolazione», concludono.





























































