All About Apple Museum, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Savona nell’ambito delle iniziative di Savona 2027, organizza il terzo e conclusivo incontro del ciclo “AAApple 50” realizzato da Progetto HMR. L’appuntamento è per venerdì 16 ottobre alle 18.00 nella Sala Rossa del Comune di Savona.
Ospite dell’incontro sarà lo storico dell’informatica Giovanni A. Cignoni, che ricostruirà i dodici mesi decisivi fra il 1976 e il 1977 in cui Apple passò dall’avventura in un garage a una solida azienda della Silicon Valley, capace di cogliere il momento in cui i computer divennero personali. Al centro dell’analisi non saranno soltanto i tre fondatori, ma anche i personaggi, i club, i negozi e le imprese che, in una fitta rete di relazioni, resero possibile l’inizio di ciò che poi Apple è diventata. Nel corso del racconto sarà inoltre esplorata l’evoluzione del logo avvenuta in quell’anno come segno visibile della maturazione dell’azienda.
L’evento sarà anche l’occasione per presentare il libro Apple, 50 anni fa: una storia che riguarda tutti, pubblicato da AAA Museum con Marco Sabatelli editore. Il volume nasce dal successo dei racconti preparati da Cignoni per AAA Museum e già presentati in altre sedi, tra cui il Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’Università di Pisa, Ctrl+Alt Museum di Pavia e a Torino ad A Bit of [Hi]story.
Per garantire rigore, l’autore ha richiesto una peer review, come avviene per le pubblicazioni scientifiche: una scelta che testimonia sia la cura nella produzione dei contenuti per il pubblico di AAA Museum sia la capacità di raccogliere attenzione e contributi di altri esperti. AAA Museum presenterà questa esperienza il 14 ottobre al XXXV Congresso dell’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici, discutendo della sfida di raccontare con indipendenza e correttezza un marchio ingombrante.
Il volume raccoglie e amplia il percorso dei tre incontri di Savona: parte ottocento anni fa con la diffusione della notazione digitale, attraversa l’evoluzione del calcolo meccanico fino ai calcolatori elettronici, ricostruisce lo sviluppo della Silicon Valley come ambiente di ricerca, industria, capitali e cultura e arriva a mettere a fuoco il primo anno di Apple e le circostanze del suo successo.
Il libro è descritto come leggero e conciso, ma capace di invitare il lettore ad approfondire: una dettagliata bibliografia ragionata guida alla vasta letteratura su Apple, un fenomeno editoriale a sé dove mito, celebrazione e interessi editoriali si sovrappongono spesso alla corretta narrazione storico‑tecnica. Il volume inquadra Apple nella storia dell’informatica e mostra la realtà del suo esordio: una delle tante iniziative nate intorno a una tecnologia che era diventata accessibile e appassionava. Il successo, secondo il testo, non è un destino che premia una genialità assoluta, ma il risultato di competenze, incontri, opportunità, contesto e capacità di cogliere un momento favorevole; rispetto ad altre narrazioni al limite della leggenda non è meno avvincente, è anzi più umana.
L’approccio illustrato nel libro completa la missione principale di All About Apple Museum: raccogliere, conservare ed esporre una collezione il più possibile completa dei prodotti Apple, mantenendoli funzionanti e utilizzabili dal pubblico. Conservare un computer non significa soltanto preservare un oggetto, ma anche ricostruire e raccontare il contesto, comprendere perché sia stato costruito, cosa esistesse prima e intorno a esso, quali idee abbia raccolto e quali conseguenze abbia prodotto.
L’appuntamento del 16 ottobre chiude il percorso narrativo del cinquantesimo anniversario e lo consegna al pubblico in una forma più completa e duratura, invitando a guardare la storia dell’informatica con maggiore curiosità e con qualche luogo comune in meno.
“Una nuova tappa del bellissimo viaggio attraverso la celebrazione per i 50 anni di Apple, dopo l’avvincente incontro con il giornalista americano Geoffrey Cain e il suo libro “Steve Jobs. L’esilio”. Il Museo All About Apple ancora una volta ci stimola alla riflessione su una grande storia che ci riguarda tutti, perché racconta di uomini e di sfide importati” conclude l’Assessore alla Cultura Nicoletta Negro.





























































