martedì, Ottobre 20, 2026
Home Informazione Locale Savona Savona, arriva Lola: il docufilm su Angiola Minella, partigiana e Madre Costituente

Savona, arriva Lola: il docufilm su Angiola Minella, partigiana e Madre Costituente

A Savona sarà proiettato il docufilm “Lola – il deputato delle donne”, che ripercorre l’impegno politico e civile di Angiola Minella (Torino 1920 – Genova 1988), partigiana e Madre Costituente. L’appuntamento è al NuovoFilmStudio, piazza Rebagliati 6A, giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 17:00; l’ingresso è libero.

Uscito lo scorso giugno, in occasione dell’80° anniversario del voto alle donne e dell’elezione dell’Assemblea Costituente, il docufilm (34’) nasce dalla documentazione custodita negli archivi storici della Fondazione Diesse. L’idea è di Alessandro Lombardo e Mario Margini, la regia di Ugo Roffi; la produzione è della Fondazione Diesse in collaborazione con la Fondazione Cento Fiori – Savona e la Fondazione Nilde Iotti – Roma.

All’incontro parteciperanno Alessandro Lombardo, presidente della Fondazione Diesse; il regista Ugo Roffi; Giuseppe Milazzo per la Fondazione Cento Fiori; Nicoletta Negro, assessora alla cultura del Comune di Savona; Francesca Agostini, presidente Anpi Savona. Modererà Marco Ravera.

La proiezione sarà l’occasione per ricordare il legame tra Angiola Minella e Savona, città in cui era giunta da Torino dopo essere stata sfollata a Noli presso i nonni materni. Nel 1944 entrò nella Resistenza come partigiana delle formazioni garibaldine operanti nel territorio savonese e conobbe Piero Molinari, che avrebbe sposato nel dopoguerra. A Savona iniziò la sua attività politica e amministrativa: fu responsabile femminile del PCI locale e consigliera comunale, prima di essere eletta nel 1946 all’Assemblea Costituente — diventando una delle 21 Madri Costituenti — e di proseguire la carriera come parlamentare per quattro legislature. Le sue spoglie riposano nel cimitero di Noli, accanto al marito Piero Molinari.

Attraverso l’interpretazione di Carla Peirolero, il documentario ricostruisce le tappe principali della vita di Minella: l’adesione alla Resistenza con il nome di battaglia “Zoo”, il matrimonio con il partigiano Piero Molinari, l’ingresso nel PCI e l’elezione all’Assemblea Costituente a 26 anni, preludio a quattro legislature in Parlamento e all’impegno con l’Unione Donne Italiane (UDI). L’inquadramento storico è affidato a Luca Borzani, mentre la testimonianza diretta di Marta Vincenzi, prima sindaca di Genova, approfondisce alcuni passaggi chiave della vita di Minella e dell’Italia del dopoguerra.

Il film evidenzia la “doppia ribellione” di Minella — contro il fascismo e contro una società patriarcale — e il suo impegno per superare un welfare inteso come beneficenza, tracciando i preliminari di una legislazione sociale a favore dell’infanzia e delle donne. Dagli interventi di Borzani e Vincenzi emerge la complessità di una generazione che si è battuta per l’emancipazione e la parità delle donne, insieme alle contraddizioni legate al riconoscersi nell’appellativo che dà il titolo al docufilm: “il deputato delle donne”.

Il docufilm è stato selezionato e ha partecipato al Flight 2026 – Mostra Internazionale del cinema di Genova. Le riprese sono state realizzate all’interno della Biblioteca Civica Berio di Genova e sono stati utilizzati materiali provenienti da archivi e raccolte, tra cui: l’archivio privato dalla figlia Laura Molinari; l’archivio della Fondazione Cento Fiori Savona; della Fondazione Ansaldo Genova; l’Archivio di Stato di Savona; dell’UDI Genova; ANPI Genova; l’Archivio Archivio dei Movimenti, Genova; ISREC, Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Savona; l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Roma; dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Savona; Archivio Storico La Stampa, Torino; Archivio Luce Cinecittà, Roma; Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, Ivrea; Archivio storico della Camera dei Deputati, Roma; Archivio Storico Fondazione Fiera di Milano; Archivio storico della Presidenza della Repubblica, Roma; Museo del Cinema, Torino; U.S. Army Signal Corps, National Archives (USA).