Prosegue sabato 17 ottobre, alle ore 21, presso l’Oratorio del Cristo Risorto di Savona, il XIV Festival Internazionale di Musica di Savona con un appuntamento dedicato a una delle pagine più significative della musica europea del Settecento.
Protagonista della serata sarà l’Ensemble L’Astrée, formazione torinese specializzata nell’esecuzione della musica antica secondo criteri storicamente informati e con l’impiego di strumenti originali. Fondato nel 1991 dal clavicembalista Giorgio Tabacco, l’ensemble si è affermato, in oltre trent’anni di attività, come una delle realtà italiane più autorevoli nel repertorio barocco, esibendosi presso prestigiose istituzioni e festival internazionali in Europa, nelle Americhe e in numerose altre sedi di rilievo della scena musicale internazionale.
Il concerto propone un viaggio nella cosiddetta «Scuola delle Nazioni», la celebre scuola violinistica fondata a Padova da Giuseppe Tartini. Intorno alla sua attività didattica si formò una generazione di violinisti destinata a diffondere in tutto il continente un nuovo modello esecutivo e compositivo, contribuendo in modo decisivo all’evoluzione dell’arte violinistica.
Accanto alle musiche dello stesso Tartini, il programma offrirà uno sguardo sulla sua eredità attraverso opere di alcuni fra i suoi più illustri allievi e seguaci, tra cui Pietro Nardini e Pierre La Houssaye, testimoni della vasta influenza esercitata dalla scuola padovana sulla cultura musicale europea.
A interpretare questo repertorio saranno tre musicisti di riconosciuto prestigio internazionale: il violinista Francesco D’Orazio, Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana come miglior solista e primo violinista italiano a ricevere il riconoscimento dopo Salvatore Accardo; il violoncellista Daniele Bovo, la cui attività spazia dalla musica antica alle collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti della scena internazionale; e il clavicembalista Giorgio Tabacco, fondatore dell’Ensemble L’Astrée e figura di riferimento nel panorama della musica antica italiana.
L’appuntamento offrirà al pubblico l’occasione di riscoprire, attraverso interpreti d’eccezione, una tradizione musicale che da Padova contribuì a definire il linguaggio violinistico europeo del Settecento.





























































