“Questioni di libertà” è il titolo del convegno che mette a fuoco gli aspetti medici, etici e giuridici dell’assistenza nella fase finale della vita. All’incontro, pensato per favorire un confronto interdisciplinare, partecipano Lionello Parodi (medico e amministratore comunale), Simonetta Lagorio (presidente dell’associazione Savona Insieme), Giada Lonati (medico palliativista e direttrice sociosanitaria di Vidas) e l’avvocato Niccolò Nisivoccia.
L’iniziativa celebra i trent’anni di attività di Savona Insieme, fondata nel 1996, e nasce per ricordare il percorso dell’associazione, che ha assicurato a Savona e in parte della provincia un servizio domiciliare completo e gratuito rivolto ai malati oncologici nella fase avanzata della malattia. Nel corso degli anni sono stati oltre 2.000 i pazienti seguiti, accompagnati da un’équipe composta da due medici oncologi, due infermieri professionali, una psicologa, una fisioterapista e numerosi volontari formati.
Accanto alla ricorrenza, il convegno risponde a un’altra esigenza indicata nello statuto dell’associazione: promuovere la conoscenza e la cultura del fine vita per favorire una maggiore consapevolezza sui temi che lo riguardano.
Al centro del dibattito ci saranno le cure palliative, il testamento biologico, l’autodeterminazione, le scelte individuali, la dignità e la giustizia. Si tratta di questioni complesse che sollecitano il confronto non solo tra professionisti sanitari e società civile, ma anche con il mondo del diritto.
L’obiettivo dell’incontro è mettere a confronto prospettive diverse attraverso un dialogo costruttivo tra chi si prende cura del malato e chi interpreta e applica la legge, affrontando temi che toccano direttamente la persona e il diritto a vivere con dignità l’ultima fase della vita.





























































