L’Italia guidata da Filippo Ganna e Jonathan Milan, con il contributo determinante di Francesco Lamon e del 19enne Alessio Magagnotti, ha raggiunto la finale dell’inseguimento a squadre ai Mondiali di Shanghai. Gli azzurri hanno ottenuto il terzo tempo in qualifica, alle spalle di Danimarca e Gran Bretagna, e poi hanno battuto proprio i britannici nel primo turno. Sulla strada per l’oro c’è ora soltanto la Danimarca, come tre anni fa ai campionati iridati di Glasgow.
“Siamo partiti dall’Italia con la voglia di salire su questo podio. Ora c’è il desiderio di salire su quello più alto. In semifinale siamo andati forte. Magagnotti è migliorato dal mattino. Adesso speriamo di recuperare bene per domani e vedremo. Lamon ha fatto il suo, stare dietro Johnny (Milan) è come stare in poltrona. Vediamo domani”, ha commentato Filippo Ganna sull’approdo in finale, provando a caricare la squadra in vista della gara decisiva.
Entusiasta al suo esordio ai Mondiali, Alessio Magagnotti ha raccontato: “La qualifica l’abbiamo fatta con molti errori, da parte mia sicuramente molti. Oggi pomeriggio invece sulle semifinali ero anche più concentrato, più consapevole di dove posso arrivare e di cosa non dovevo sbagliare. Il rapporto con i compagni è buonissimo. Finita la qualifica non sono venuti a dirmi subito cosa avevo sbagliato ma mi hanno fatto i complimenti. E dopo ne abbiamo parlato con calma a pranzo. Ora la Danimarca: penso che sarà difficilissima ma crederci non costa nulla”.


























































