Sigfrido Ranucci ha annunciato con un post su Instagram di essere stato nominato vicedirettore di RaiNews. Nel messaggio il giornalista racconta le scelte che gli sono state proposte dalla Rai dopo la rimozione da Report: la sede del Cairo come corrispondente, il Tg3 a disposizione del direttore, oppure Rainews24 con delega agli approfondimenti. Ranucci afferma di aver optato per Rainews, ringraziando il direttore Luca Terzulli e i colleghi del Tg3 per avergli aperto le porte della testata dove, trentasei anni fa, ha mosso i primi passi prima come assistente ai programmi e poi come giornalista.
Nel post Ranucci ricorda l’invito di Milena Gabanelli dopo l’inchiesta che denunciò l’uso di fosforo bianco a Falluja, un lavoro realizzato tra il 2004 e il 2005 che, scrive, portò per la prima volta il nome della Rai nel mondo con uno scoop internazionale. Commentando la questione degli armamenti, Ranucci sottolinea che «armi tremende» vengono ancora oggi, «nel silenzio degli indecenti», usate da Israele a Gaza e in Libano.
Il giornalista rende omaggio al suo maestro Roberto Morrione, direttore all’epoca, con cui realizzò numerose inchieste: sull’uso dei proiettili all’uranio impoverito, sulla natura della missione militare a Nassiriya e su quell’indagine del 2000 che portò al ritrovamento dell’intervista perduta al giudice Paolo Borsellino. In quell’intervista, realizzata due giorni prima della strage di Capaci, Borsellino parlò per la prima volta dei rapporti tra la mafia e i fratelli Dell’Utri e della figura di Vittorio Mangano.
Ranucci esprime infine gratitudine verso il nuovo direttore Federico Zurzolo e annuncia il ritorno a Rainews insieme a molti vecchi colleghi della testata, nata alla fine degli anni Novanta. Sottolinea di tornare «con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo» e di aver contribuito per vent’anni al successo di Report, definito «fiore all’occhiello» della televisione pubblica e del giornalismo d’inchiesta. Conclude affermando di tornare «con il sorriso» e con la volontà di proseguire nella difesa della libertà di informazione, dei diritti e di chi non ha voce.

























































