La Corte penale internazionale e i suoi giudici sono i vincitori del premio Sacharov 2026 per la Libertà di pensiero. Lo apprende l’ANSA da più fonti parlamentari.
La decisione è stata presa questa mattina a Strasburgo dalla Conferenza dei Presidenti, che ha eletto il candidato. L’organo con sede a L’Aia, già colpito dalle sanzioni del presidente Usa Donald Trump, era stato proposto dal gruppo dei Socialisti al Parlamento europeo come “simbolo della resistenza contro le guerre dell’amministrazione americana”.
Sono stati respinti gli altri candidati, tra i quali il difensore dei diritti umani in Tanzania Tundu Lissu (Ppe ed Ecr).




























































