mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Sudafrica: Tesoro taglia la crescita 2026 all’1,2% ma annuncia calo del debito/Pil

Presentando il Medium Term Budget Policy Statement (Mtbps), la tradizionale manovra di metà anno, il ministro delle Finanze del Sudafrica Enoch Godongwana ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita economica per il 2026, fissandole all’1,2% rispetto all’1,6% stimato a febbraio. Il ministro ha indicato come fattori che pesano sulla crescita i prezzi energetici elevati, le tensioni geopolitiche internazionali e gli effetti di El Niño.

Nonostante il rallentamento economico, il Tesoro ha sottolineato che il percorso di risanamento dei conti pubblici sta producendo risultati. Il rapporto debito/Pil, dopo anni di crescita, si sarebbe stabilizzato al 78,4% e avrebbe iniziato a diminuire. Anche il deficit di bilancio è atteso in graduale riduzione nei prossimi anni.

Le entrate fiscali sono state riviste al rialzo di 17,1 miliardi di rand (quasi 930 milioni di euro al cambio odierno), grazie a maggiori incassi derivanti dall’imposta sulle società e al contributo del comparto minerario favorito dai prezzi delle materie prime.

Per attenuare l’impatto dell’aumento dei carburanti su famiglie e imprese, il governo ha annunciato un taglio temporaneo delle accise sui carburanti che, a partire da novembre, porterà a una riduzione fino a 3 rand (0,16 euro) al litro per il diesel e fino a 1,5 rand per la benzina.

Sul fronte dei prezzi, i dati diffusi da Statistics South Africa, l’ente nazionale di statistica, mostrano che l’inflazione annua è salita al 4,5% a settembre dal 4,4% di agosto, rimanendo comunque all’interno dell’obiettivo fissato dalla banca centrale tra il 3% e il 6%. L’inflazione di fondo è invece scesa al 4,0%, segnalando pressioni sui prezzi ancora relativamente contenute.