AGI – A Palazzo della Provincia di Taranto, nell’ambito di Passerella Mediterranea, è stata assegnata l’ottava edizione del premio “Donne, NON pupe” a Elisa Di Francisca, la campionessa olimpica di fioretto. L’iniziativa, ideata dalla stilista d’alta moda Carmela Comes e promossa da Urban Events, unisce moda, cultura, artigianato e impegno sociale con l’obiettivo di valorizzare storie di autonomia e libertà femminile.
Alla campionessa è stata consegnata una “Pupa” bianca in ceramica di Grottaglie, realizzata dal maestro Gaetano Fasano e reinterpretata da Comes: la figura è stata presentata come simbolo di una donna che rivendica la propria libertà e rifiuta di essere ridotta a un oggetto. Le origini della pupa rimandano a una leggenda popolare di epoca feudale, che racconta di un vignaiolo travestitosi da donna per proteggere la moglie dalle pretese del signorotto, dando origine nel tempo alla “pupa con i baffi”, emblema della ceramica grottagliese.
La scelta di premiare Di Francisca è legata alla sua esperienza personale: “Ha scelto di usare il suo successo per far conoscere anche la sua esperienza, la storia di un legame sbagliato”, ha spiegato Comes. Di Francisca ha raccontato la sua vicenda in prima persona: “Da ragazza ho vissuto una relazione che pensavo fosse amore. Ma non era così, mi controllava il telefono, era geloso, tanto che a 18 anni avevo lasciato la scherma. Poi ho avuto la fortuna di staccarmi, di capire che non era la persona giusta, di iniziare ad allenarmi di nuovo e tantissimo. Ogni vittoria era un tassello che aumentava la mia autostima”. Ha aggiunto: “Appena posso parlare della mia storia per dare un esempio, per dare forza a coloro che subiscono violenza, lo faccio”.
Di Francisca ha sottolineato l’importanza della prevenzione a partire dall’educazione dei più giovani e, come madre di due figli, Ettore e Brando, ha detto di cercare di insegnare loro il rispetto delle donne attraverso gesti quotidiani, “la gentilezza e perché no, la cavalleria”.
Sulla valenza dello sport come strumento di riscatto e crescita è intervenuta anche Carmela Comes: “La testimonianza di Elisa – ha sottolineato Carmela Comes – dimostra quanto sia importante trovare la forza di scegliere se stesse e quanto lo sport possa rappresentare uno strumento di crescita, consapevolezza e riscatto. Attraverso Passerella Mediterranea vogliamo dare spazio a queste storie e promuovere, insieme alle istituzioni e alle realtà del territorio, un messaggio concreto di libertà, rispetto e parità. Perché il cambiamento culturale nasce anche dalla capacità di ascoltare, riconoscersi nelle esperienze degli altri e trasformare le parole in azioni”.
A Di Francisca è stata inoltre consegnata la Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo per l’educazione allo sport libero da stereotipi, realizzata in collaborazione con l’Università del Salento e il Soroptimist International d’Italia – Club di Grottaglie, presieduto da Nicoletta Erroi.
Damiano Comes, CEO di Urban Events, ha ricordato la missione di Passerella Mediterranea: “Passerella Mediterranea nasce con l’ambizione di mettere in dialogo mondi diversi, dalla moda alla cultura, dal turismo all’impegno sociale. Il Premio “Donne, NON pupe” rappresenta una parte fondamentale di questo percorso”. La manifestazione si chiude il 18 ottobre con un appuntamento dedicato alle eccellenze artistiche e artigianali di Grottaglie e con la sfilata “Intrecci d’eternità”, che presenterà la collezione di alta moda sposa di Carmela Comes.


























































