Dal 21 al 23 ottobre il Trieste Convention Center ospiterà la 12ª edizione di TriestEspresso Expo, la rassegna biennale dedicata all’espresso e alla filiera industriale del caffè. Il programma prevede incontri B2B, competizioni SCA, attività di formazione, analisi di mercato e approfondimenti sulle nuove normative europee. Con l’iniziativa la città punta a riconfermarsi Capitale del Caffè e crocevia internazionale del settore.
L’evento è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso Aries, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con partner quali l’Associazione Caffè Trieste, Regione Fvg, con il sostegno della Bcc Venezia Giulia. Sono attesi visitatori da 46 Paesi, operatori di nove Paesi (Brasile, Etiopia, Costa d’Avorio, Slovenia, Croazia, Malta, Polonia, Germania e Spagna, El Salvador) e la partecipazione di marchi e aziende internazionali, comprese imprese storiche.
«La filiera del caffè vive forti pressioni: dai cambiamenti climatici che hanno colpito i grandi Paesi produttori, alle criticità logistiche per le tensioni nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormutz, amplificate dall’aumento dei costi di energia e trasporti», ha osservato Antonio Paoletti, presidente Cciaa VG. «Tutta la filiera ne esce colpita: torrefazione, packaging, trasporti, lavoro agricolo; l’industria italiana del caffè è stata messa in difficoltà. Consentire con TriestEspresso Expo di sostenere e favorire l’economia nel caffè nel complesso della sua filiera era per noi un dovere morale».
Di fronte a prezzi della materia prima destinati a restare elevati e alle difficoltà globali, il settore sta inoltre differenziando gli approvvigionamenti guardando anche a Honduras, Uganda e Indonesia.



























































