Le autorità di regolamentazione dell’Ue stanno esaminando possibili “interferenze online” e “campagne di disinformazione” provenienti da Paesi extra-Ue che potrebbero aver contribuito ad alimentare le proteste in Francia e analoghi episodi di violenza verificatisi negli ultimi giorni in altri Paesi Ue, riporta il Financial Times citando funzionari della sicurezza.
Secondo questi funzionari, account sui social media filo-russi e di estrema destra, già collegati a precedenti campagne di disinformazione, avrebbero diffuso video violenti nel tentativo di alimentare ulteriormente il caos.
Tra i Paesi sospettati di essere coinvolti figurano anche Iran e Algeria.

























































