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Valtrompia: cartelli razzisti con la scritta Noi non possiamo entrare affissi nei parchi

La mattina di mercoledì 21 ottobre all’ingresso di diversi parchi del territorio è comparsa la scritta “Noi non possiamo entrare”. Nella notte tra il 20 e il 21 ottobre sono stati affissi, a Sarezzo, Gardone Valtrompia, Lumezzane e Collio, diversi segnali razzisti in più lingue che riprendevano la grafica dei divieti per l’accesso degli animali domestici.

I fogli mostravano la sagoma di due individui di pelle scura accompagnata da un simbolo di divieto: una provocazione che, secondo chi l’ha rinvenuta, richiama gli anni bui in cui l’accesso ai locali era vietato agli ebrei. I cartelli sono stati rimossi subito dopo il ritrovamento.

A rivendicare l’atto sarebbe stato il gruppo bresciano “Remigrazione e riconquista”, di cui fanno parte sostenitori dell’estrema destra locale e che aveva già fatto parlare di sé nel dicembre del 2025.

Le autorità locali non sono rimaste in silenzio. A Gardone Valtrompia, dove le affissioni hanno interessato in particolare i parchi del Rovedolo e del Mella, l’amministrazione comunale ha ricordato il diritto di tutta la cittadinanza alla frequentazione degli spazi pubblici e ha sottolineato gli interventi già effettuati sul piano della sicurezza, tra cui l’installazione di numerose videocamere di sorveglianza.

Riferendosi al clima di tensione formatosi nelle comunità del territorio, il presidente della Comunità Montana di Valtrompia ha affermato che «non deve diventare in qualche modo una giustificazione per comportamenti discriminatori di qualsiasi tipo».

Un atto deplorevole che è stato condannato anche da Giovanna Gatta, assessore comunale di Sarezzo, la quale ha ribadito l’impegno del Comune a garantire parchi curati, sicuri e aperti a tutti. Paola Pollini, consigliera regionale del M5S, ha denunciato il clima d’odio nei confronti dell’immigrazione e auspicato un tempestivo intervento delle autorità contro il gruppo che ha rivendicato l’atto.