Venezia, giovedì 15 ottobre 2026 – Domani, venerdì 16, studentesse e studenti scenderanno in piazza in tutto il Veneto per chiedere investimenti a favore della scuola pubblica. Accanto a loro si schiera il Movimento 5 Stelle, che invita a non ignorare le richieste giovanili e a tradurle in atti concreti.
«Le loro rivendicazioni non possono rimanere inascoltate — dice Flavio Baldan, capogruppo al Consiglio regionale — né essere liquidate con mere dichiarazioni d’intenti. Le ragazze e i ragazzi pongono istanze concrete ed essenziali: plessi sicuri, aule con impianti di riscaldamento e raffrescamento efficienti e funzionanti, spazi decorosi e una qualità dell’edilizia scolastica all’altezza di un Paese civile».
Il comunicato segnala la realtà quotidiana degli istituti veneti: aule gelide in inverno, soffocanti nei mesi più caldi e strutture che necessitano di interventi manutentivi urgenti per garantire sicurezza e vivibilità anche al corpo docente e al personale. Secondo Baldan, il programma della manifestazione «mette a nudo una forbice sempre più profonda: da un lato ci sono le giuste istanze di chi vive la scuola ogni giorno e chiede maggiori risorse pubbliche, impianti tecnologici adeguati e il rilancio del diritto allo studio; dall’altro c’è la politica della Regione Veneto, i cui finanziamenti e capitoli dedicati continuano a non coincidere con i reali fabbisogni del sistema scolastico pubblico».
Interviene anche Raji Colombo, referente regionale del Network Giovani del Movimento 5 Stelle veneto: «Come Network Giovani saremo presenti in prima persona alle manifestazioni e ai cortei organizzati in tutto il Veneto. Saremo al fianco delle ragazze e dei ragazzi per dare forza a una battaglia sacrosanta per questa generazione e per quelle future. Non possiamo accettare che l’esercizio del diritto allo studio incontri contesti strutturalmente inadeguati, o penalizzati dai continui tagli delle destre al settore pubblico, di matrice governativa o regionale».
Le richieste avanzate dal Movimento 5 Stelle sono esplicite: «Palazzo Balbi deve invertire la rotta — conclude Baldan — poiché servono urgentemente investimenti strutturali e diretti alla scuola pubblica, con la garanzia di stanziamenti certi da destinare alla maggior efficienza energetica, alla manutenzione straordinaria dei plessi e al miglioramento dei servizi scolastici integrativi. La scuola pubblica non è una voce di spesa da posporre o trascurare, ma l’investimento primario per il futuro della comunità».
Flavio Baldan, consigliere regionale per il Movimento 5 Stelle
Raji Colombo, referente regionale veneto del Network Giovani M5S


























































