Venezia, 15 ottobre 2026 – L’accordo sottoscritto a giugno tra Regione e rappresentanze sindacali degli MMG non si limita a definire regole e impegni per garantire la piena operatività delle Case di Comunità, ma intende dare «corpo a un modello veneto per rafforzare la medicina territoriale e assicurare ai professionisti condizioni di lavoro adeguate». Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa, oggi a Treviso a margine di un incontro, in una conversazione sui servizi territoriali.
Gerosa ha ribadito la volontà della Regione di valorizzare tutte le professionalità e l’esperienza finora impiegata nelle Medicine di Gruppo Integrate e Semplici. Ha sottolineato in particolare l’importanza del personale di studio e infermieristico presente nelle Medicine di Gruppo, la cui esperienza la Regione «non intende disperdere»: l’obiettivo è impiegare questo capitale professionale a beneficio della nuova organizzazione territoriale.
Per questo, ha aggiunto l’assessore, la Regione si impegna ad assicurare la copertura dei costi anche all’interno del nuovo modello organizzativo territoriale, secondo cui le Medicine di Gruppo confluiranno nelle Aggregazioni Funzionali Territoriali.
«In un momento di profonda trasformazione dell’assistenza territoriale e di attenzione verso la complessità organizzativa – ha concluso Gerosa –, è necessario non disperdere le esperienze e mettere in relazione tutte le competenze».



























































