Per il Comitato No Grandi Navi si riapre una nuova stagione di lotta dopo il parere favorevole della Commissione VIA-VAS a una serie di opere nella laguna veneziana. Tra gli interventi indicati dal provvedimento ci sono gli scavi del Canale Vittorio Emanuele per riportare le grandi navi a Venezia in stazione marittima a S. Marta, i dragaggi e l’allargamento di alcuni tratti del Canale dei Petroli, la realizzazione di un nuovo terminal croceristico a Porto Marghera in Canale Nord Sponda Nord e la costruzione di un’isola discarica di 46 ettari destinata a contenere 8.600.000 mc di fanghi inquinati scavati.
Il Comitato solleva dubbi e preoccupazioni sull’impatto di questi interventi: i nuovi scavi rischiano di peggiorare l’erosione e di compromettere ulteriormente l’equilibrio della laguna. Secondo il comunicato, tali opere si inseriscono in un modello di sviluppo giudicato incompatibile con la crisi climatica, che l’estate appena trascorsa avrebbe reso ancora più evidente, ricordando il rischio legato all’innalzamento del livello del mare.
Nella nota si contesta inoltre l’approccio politico ed economico che privilegerebbe il profitto delle compagnie multinazionali della crocieristica e una monocultura turistica, senza adeguata attenzione al benessere dei residenti. Viene citato in particolare il possibile danno per Santa Marta e Sacca Fisola, indicate come due dei quartieri più residenziali di Venezia che risulterebbero maggiormente penalizzati dalla presenza delle navi da crociera.
Il documento denuncia un investimento di 375 milioni di euro definito come destinato alla «devastazione ambientale e sociale della città e della sua laguna» e propone alternative d’uso di quelle risorse: aprire case, creare luoghi per la cittadinanza, investire sul lavoro e finanziare i piccoli interventi necessari per salvare Venezia dalla «catastrofe climatica».
Per discutere le prossime azioni il Comitato invita a un incontro giovedì 29 ottobre alle ore 18 in Sala S. Leonardo, con l’obiettivo di costruire una prima giornata di manifestazione a San Basilio il 7 novembre. Il comunicato si conclude con lo slogan: FUORI LE NAVI DALLA LAGUNA.



























































