giovedì, Ottobre 22, 2026
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Verona: 15 perquisizioni della Polizia, sequestrati machete, pistola softair e benzina

Quindici perquisizioni sono state eseguite questa mattina dalla Polizia di Stato di Verona nell’ambito delle indagini avviate dopo i recenti episodi di disordine registrati in città e con l’obiettivo di prevenire possibili turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica in vista delle mobilitazioni annunciate per i prossimi giorni.

Di queste, tredici sono state disposte d’iniziativa ai sensi dell’art. 41 del T.U.L.P.S. e condotte dagli investigatori della D.I.G.O.S. e della Squadra Mobile scaligera, con il supporto del personale della Questura. I controlli hanno interessato altrettanti giovani, maggiorenni e minorenni, tutti residenti a Verona e provincia, sulla base di elementi investigativi che segnalavano una possibile detenzione abusiva di armi, munizioni o materiali esplodenti.

Due perquisizioni aggiuntive sono state eseguite su disposizione dell’Autorità Giudiziaria nei confronti di due giovani maggiorenni, per il loro possibile coinvolgimento nell’incendio di alcuni cassonetti avvenuto nei giorni scorsi all’esterno dell’Istituto Giorgi e negli episodi di intemperanza verificatisi in Piazza San Nicolò lo scorso 17 ottobre.

Le attività investigative si sono avvalse anche del monitoraggio dei social network: gli investigatori della D.I.G.O.S. hanno individuato e analizzato alcuni video relativi agli episodi che hanno alimentato gli accertamenti.

Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro un machete, uno storditore e una pistola softair priva del tappo rosso. Sono state inoltre sequestrate una tanica e una bottiglia di plastica contenenti benzina, oltre a capi di abbigliamento ritenuti di interesse investigativo in relazione all’incendio davanti all’Istituto Giorgi e agli episodi nel centro cittadino.

Sono stati sequestrati anche due telefoni cellulari, nei quali sono state individuate chat considerate utili per il proseguimento delle indagini e per l’individuazione di eventuali ulteriori soggetti coinvolti.

A seguito degli accertamenti, uno dei giovani è stato segnalato al Prefetto per il possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente.

L’attività investigativa prosegue con la costante analisi delle chat e dei canali social, con particolare attenzione ai contenuti relativi all’organizzazione delle prossime mobilitazioni, al fine di individuare ulteriori responsabilità e approfondire possibili collegamenti con le iniziative annunciate per il prossimo fine settimana, nonché di prevenire condotte che possano compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.

Si precisa che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito di giudizio con sentenza penale irrevocabile.