giovedì, Ottobre 22, 2026
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Verona: avviata la terza edizione di Poeti sociali su pace e tecnologia

In un tempo segnato dal rischio di ingiustizie e conflitti, la necessità di recuperare sapienza e fraternità è stata al centro della terza edizione di “Poeti sociali”, la rassegna promossa dalla Chiesa di Verona sul tema “Pace, volto dell’umano”. L’iniziativa è stata inaugurata mercoledì 21 ottobre alle 18 nel Palazzo della Provincia.

All’apertura, alla presenza del sindaco di Verona Damiano Tommasi, del presidente della Provincia Flavio Pasini e di un centinaio di persone, i rappresentanti delle religioni presenti sul territorio veronese — Buddisti, Ebrei, Musulmani, Sikh, Bahá’í, Cristiani — hanno offerto un momento di riflessione e preghiera nel quarantesimo anniversario dell’Incontro interreligioso di Assisi (27 ottobre 1986) e nello spirito del “Patto interfedi per la coesione sociale” firmato lo scorso giugno e consegnato al presidente Sergio Mattarella.

Dal confronto è emersa una condivisa consapevolezza: prima delle differenze viene la pari dignità. La diversità non può essere motivo di divisione o paura, ma occasione per conoscersi e accordarsi in un’ottica di speranza e responsabilità. Per costruire ponti e garantire alle future generazioni una società più giusta e pacifica, è necessario ripartire dall’educazione, dall’attenzione al linguaggio, dal dialogo, dallo spazio al pensiero critico e da esperienze comuni di condivisione.

La serata si è spostata alle 20:45 nella chiesa di San Bernardino per l’incontro “Salvare l’umano al tempo dell’Ai. La provocazione di Papa Leone” con il giornalista Ezio Mauro e il sociologo Mauro Magatti, moderati dal presidente della Fondazione Toniolo don Renzo Beghini. Magatti ha osservato come sia significativo che, «nel tempo dell’intelligenza artificiale, con l’ipotesi che succeda qualcosa di evolutivamente successivo all’uomo, ci sia un Papa americano, Leone XIV che nella sua prima enciclica «indica una posizione non scontata ovvero che l’esperienza umana ha valore infinito». Ha aggiunto che «oggi la dignità dell’umano comincia ad essere messa in discussione anche perché l’intelligenza artificiale è l’incarnazione del riduzionismo moderno per cui importante è solo la ragione strumentale, rispetto alla quale la macchina è già superiore al cervello umano. La questione, allora, è se saremo in grado di custodire la dignità del vivente, ripartendo da ciò che rimane fuori dalla tecnica ovvero la ricerca del senso del vivere e il desiderio di relazioni».

Ezio Mauro ha messo in guardia: «I pochi che controllano oggi la tecnica cercano di prendersi sovranità, mettendo in discussione da una parte la democrazia, che risulta lenta e burocratica, e dall’altra la verità illudendo di eliminare il limite che, in realtà, come ricorda anche papa Leone, è ciò che ci permette di crescere, di dialogare, di partecipare, di farci domande, di conoscere, di prenderci il rischio di scegliere».

La mattinata di giovedì 22 è iniziata alle 7 con “Ancora un’alba sul mondo”, la riflessione nella basilica di San Zeno a cura di don Luigi Verdi, fondatore di Romena, che aprirà anche il terzo giorno; sabato sarà invece la volta del monaco Luciano Manicardi. Le giornate proseguono con un programma ricco di passeggiate meditative, testimonianze, spettacoli e approfondimenti di esperti.

Tra gli appuntamenti in programma oggi pomeriggio, alle 16 in Società Letteraria è previsto l’incontro con Shahrzad Houshmand, teologa musulmana iraniana; alle 18 in Gran Guardia si terrà “Umani si diventa”, dialogo tra Chiara Giaccardi, Claudia Mazzucato e Marta Cartabia su dignità umana e responsabilità anche di fronte agli errori e alla giustizia; in serata, alle 20.30 sempre in Gran Guardia, lo spettacolo Condominio Mon Amour con Giacomo Poretti e Daniela Cristofori.

Per venerdì 23 sono attesi, tra gli altri, padre Renato Kizito Sesana, Alessandro Banfi e don Paolo Alliata. Alle 14.45 in Gran Guardia sarà inaugurata la doppia mostra “Chiamati due volte. I martiri d’Algeria” e “…Ma sono vivo. Voci dall’Ucraina”, visitabili con ingresso libero e gratuito e con visite guidate su prenotazione dal sito ufficiale.

“Poeti sociali” è una proposta della Fondazione Toniolo della Diocesi di Verona, realizzata con il patrocinio del Comune di Verona e il sostegno della Fondazione Cattolica e di Generali. Programma completo: www.poetisociali.it.