Si sono conclusi i lavori di riqualificazione di via Santa Elisabetta, nel quartiere di Santa Lucia a Verona, nel tratto compreso tra la chiesa e l’ingresso del campo da calcio. L’intervento ha interessato principalmente la sicurezza dei percorsi pedonali, il rifacimento di parte del manto stradale e la piantumazione di nuove alberature.
Il cantiere ha previsto la demolizione e il completo rifacimento del marciapiede sul lato nord della via. A margine del percorso pedonale è stata realizzata una nuova aiuola che ospita 26 nuovi alberi di cipresso, con l’obiettivo di ricreare un viale alberato.
Sono stati inoltre riorganizzati sosta e carreggiata: la strada è stata riasfaltata e sono state tracciate nuova segnaletica orizzontale e verticale. Grazie a questa riorganizzazione gli stalli di parcheggio liberi disponibili sono aumentati, passando da 28 a 34 complessivi.
L’assessore alle Strade e ai Giardini Federico Benini ha sottolineato l’importanza dell’intervento sia per la viabilità sia per il decoro: «Un lavoro che pone non solo in sicurezza il percorso pedonale con il rifacimento del marciapiede, ma ha anche portato ad un complessivo abbellimento di via Santa Elisabetta, con la realizzazione di un nuovo viale alberato, composto da 26 cipressi. La via conduce non solo al campo sportivo di Santa Lucia ma anche al cimitero, con un importante flusso giornaliero di passaggio pedonale».
I consiglieri comunali presenti al termine dei lavori hanno rimarcato l’importanza dell’intervento per la zona. Lorenzo Didonè ha ricordato che il vecchio viale del cimitero era stato realizzato cinquant’anni fa, definendo l’attuale riqualificazione «un intervento atteso». Secondo Fabio Segattini, l’opera restituisce sicurezza ai pedoni di fronte a marciapiedi precedentemente «particolarmente ammalorati». La consigliera Paola Poli ha poi rassicurato sulla tenuta del manto stradale, specificando che le nuove piante «non andranno a incidere sul manto stradale con il loro sviluppo». Per Francesco Casella, infine, i lavori rappresentano i «frutti di questi anni di lavoro sul territorio e per il territorio».






























































