La Tezenis Verona ha ottenuto la terza vittoria consecutiva nel campionato di pallacanestro maschile, superando l’UNA Hotels Reggio Emilia per 94-81 nella partita valida per la quarta giornata, disputata davanti a circa 3.800 spettatori.
I gialloblù hanno imposto il proprio ritmo fin dai primi minuti, con un attacco efficace e una difesa attenta che hanno permesso di amministrare il vantaggio per tutta la durata dell’incontro. Verona ha chiuso il primo parziale sul 29-21 e, nel secondo quarto, la gara si è accesa sul perimetro con numerose realizzazioni da tre punti da entrambe le parti; all’intervallo il tabellone segnava 57-46 per i padroni di casa.
Al rientro dagli spogliatoi, l’UNA Hotels Reggio Emilia ha tentato la rimonta portandosi fino a quattro punti di distanza grazie alle triple di Smith e Severini. Verona, guidata dalle giocate di Andrews e Tobey e dall’ottima vena realizzativa di Zampini, ha mantenuto il controllo; il terzo periodo si è chiuso sul 73-66. Nell’ultimo quarto la Tezenis ha respinto i tentativi avversari e ha allungato definitivamente, fissando il risultato sul 94-81. Nel corso della partita si sono distinti anche gesti spettacolari come la schiacciata di Samuels e la stoppata di Meléndez, che hanno entusiasmato il pubblico.
A fine gara l’allenatore Alessandro Ramagli ha commentato la prova della sua squadra lodandone l’impegno. «È stata una bella vittoria — ha dichiarato Ramagli —. Abbiamo giocato una partita di alto livello contro una squadra molto tosta. Queste sono le partite più difficili, perché giochi contro squadre che hanno già passato i momenti difficili nella scorsa stagione e li hanno superati con il lavoro e con l’applicazione». Il tecnico ha sottolineato la tenuta mentale del gruppo: «C’è un doppio merito: essere riusciti a mantenere la testa della partita praticamente per 40 minuti ed essere riusciti poi a spaccarla nel momento in cui loro si sono avvicinati pericolosamente. Sono molto orgoglioso della partita che ha fatto la squadra e credo che debba esserlo anche la gente».
Ramagli ha inoltre richiamato l’importanza della cultura del lavoro, citando il collega Sergio Scariolo sulla necessità di creare buone abitudini in campo e di prendere decisioni corrette. «Il tabellone ovviamente conforta — ha concluso il coach —, ma il modo in cui i ragazzi stanno in campo dà proprio l’idea di un gruppo che lavora duro».































































