VILLA LITERNO — Una forte pioggia ha fatto tornare alla luce problemi noti da decenni a Villa Literno: la zona di fronte alla scuola De Fonseca è stata di nuovo sommersa dall’acqua, con disagi per i residenti e danni a proprietà private.
A raccontare l’accaduto è l’avvocato Alessandra Carofano, che ha subito l’allagamento dello scantinato. Secondo la sua ricostruzione, l’acqua presente sulla strada ha invaso il cortile e, per la pressione, è entrata nella cantina “come una cascata”.
I residenti storici lamentano che la situazione sia la conseguenza di un problema noto da 40 anni: funziona una sola pompa di sollevamento, incapace di smaltire correttamente l’acqua piovana. L’emergenza si è risolta solo quando un tecnico comunale ha attivato manualmente la seconda pompa.
Carofano ha criticato gli interventi ritenuti di facciata e si è chiesta perché non vengano stanziate risorse adeguate per prevenire gli allagamenti e garantire un corretto smaltimento delle acque.
Sempre ieri mattina l’avvocato ha contattato il sindaco via WhatsApp, inviandogli un video in tempo reale dell’accaduto, ma si è poi ritrovata bloccata. La circostanza è stata contestata da Valerio Di Fraia, che ha provato a ricontattare Carofano; la stessa avvocata, dopo aver visto parte della casa allagarsi, non aveva voglia di confrontarsi ancora una volta sul tema.
«Un fatto deludente. Chi amministra dovrebbe favorire il dialogo, soprattutto quando i cittadini denunciano problemi concreti. Non chiedo favori, ma risposte e fatti», ha scritto Carofano nel suo post.
La testimonianza coinvolge inoltre l’assessore liternese ai Lavori Pubblici, Carlo Antonio Falcone.






























































