sabato, Ottobre 17, 2026
Home Sport Zurigo, Consiglio Fifa: Infantino si scusa ma la Uefa chiede un passo...

Zurigo, Consiglio Fifa: Infantino si scusa ma la Uefa chiede un passo indietro

Toni accesi e divisioni nette hanno segnato il Consiglio della Fifa riunito a Zurigo, dove la Uefa ha nuovamente chiesto a Gianni Infantino di fare un passo indietro dalla guida del calcio mondiale. Infantino, sostenuto dalla maggioranza delle altre confederazioni continentali, ha invece ribadito di non avere intenzione di dimettersi.

La riunione, durata tre ore e mezza e definita “molto franca” da Debbie Hewitt, presidente della Football Association e vicepresidente della Fifa, non ha però scalfito le posizioni dei contendenti. La Fifa ha presentato un piano di sviluppo da 6,35 miliardi di dollari per i prossimi quattro anni, finanziato dalle risorse legate al successo commerciale degli ultimi Mondiali, proponendo di distribuire 25 milioni di dollari a ciascuna delle 211 federazioni: una cifra nettamente superiore alle previsioni precedenti. L’iniziativa potrebbe beneficiare Infantino in vista delle elezioni della prossima primavera, ma alcuni dei 36 membri del Consiglio hanno espresso sospetti di manovre elettorali. La Uefa potrebbe a breve indicare un proprio candidato a sfidare il presidente italo-svizzero.

Nel corso del Consiglio Infantino si è scusato per “non aver informato” i membri dell’Esecutivo del piano Ffe, che prevedeva la privatizzazione dei diritti commerciali del Mondiale, pur sottolineando che l’obiettivo era aumentare gli investimenti e “canalizzarli efficacemente”. “Nei dieci anni trascorsi da quando sono presidente – ha detto – si è passati da 1 milione di dollari ad un piano da 25 milioni di dollari per ognuna delle 211 federazioni affiliate”.

Gli oppositori hanno chiesto nuovamente di poter consultare i documenti sul progetto. “Infantino deve fornire delle risposte; se non lo farà, non sarà idoneo a ricoprire la carica di presidente della Fifa”, ha dichiarato Hewitt, spiegando che sono stati chiesti chiarimenti anche sul caso del calciatore statunitense Folarin Balogun, la cui squalifica per una partita fu cancellata durante l’ultimo Mondiale, e sul Premio per la Pace assegnato a Donald Trump.

La Fifa ha replicato riferendo che il Comitato legale effettuerà una revisione delle procedure disciplinari e che il risultato sarà presentato alla prossima riunione del Consiglio, in dicembre. È stato inoltre istituito un gruppo di lavoro per esaminare il quadro di governance della Federcalcio mondiale, mentre il Comitato per la responsabilità sociale del calcio è stato incaricato di valutare il Premio Fifa per la pace: una decisione sarà presa nella prossima riunione.

Non tutte le voci si sono mostrate contrarie a Infantino: al netto dell’opposizione della Uefa, il presidente italo-svizzero pare aver ricompattato i sostenitori provenienti da Asia, Africa e Sud America. “Sono certo che Gianni Infantino sia il presidente giusto. La maggioranza vuole che Gianni Infantino resti”, ha detto Ahmed Yahya, presidente della Federcalcio mauritana, al termine del Consiglio. Yahya ha difeso l’espansione della Coppa del Mondo a 48 squadre e il “principio di uguaglianza della Fifa”, sottolineando che “ogni associazione membro ha pari diritto di voto al Congresso Fifa, indipendentemente dalla ricchezza o dalle dimensioni del Paese”.

Sulle richieste di riforme, Yahya ha aggiunto che i cambiamenti non dovrebbero limitarsi alla sola Fifa, ma dovrebbero estendersi anche alle federazioni calcistiche nazionali e alle confederazioni continentali.