Chi la conosceva la descriveva in trepida attesa per la nascita del secondo figlio, tanto da avere già preparato il corredino per il primo giorno di vita, previsto a fine 2026. Quel vestiario il piccolo, chiamato Niccolò, non è però riuscito a indossarlo: è morto nella notte dopo un parto indotto d’urgenza, e la madre, Greta Astarita, 33 anni di Piano di Sorrento, è deceduta meno di 24 ore dopo.
La vicenda si è consumata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, struttura già al centro di un’altra inchiesta: nei giorni scorsi la primaria di Ginecologia era stata posta ai domiciliari e altri tre sanitari (due medici e una ginecologa) erano stati raggiunti da provvedimenti cautelari di interdizione dall’esercizio della professione per un anno per la morte di un neonato nel 2024.
Sulla morte di Astarita la Procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo per duplice omicidio colposo. Le salme della donna e del feto sono state sequestrate, così come le cartelle cliniche; si attende l’esecuzione delle autopsie per chiarire le cause del decesso.
Secondo la ricostruzione, venerdì la 33enne si era recata al San Leonardo lamentando dolori lancinanti all’inguine; gli accertamenti eseguiti in quell’occasione avevano portato i sanitari a ritenere le sue condizioni non compatibili con il ricovero. Tornata a casa, i disturbi si sono ripresentati e la donna ha perso conoscenza. Trasferita nuovamente e d’urgenza al pronto soccorso, le sue condizioni sono state valutate gravissime e si è proceduto a un parto indotto nel tentativo di salvare il bambino. Il neonato è stato dichiarato morto intorno alle 23 di venerdì; la madre, ricoverata in Rianimazione, ha avuto il cuore che si è fermato intorno alle 14.30 di ieri.
I familiari hanno presentato denuncia al commissariato di polizia di Castellammare; la Procura ha disposto il sequestro delle salme e delle cartelle cliniche. Anche l’Asl Napoli 3 Sud ha annunciato l’apertura di un’inchiesta interna.
La donna lascia un’altra figlia, alla quale i parenti finora non hanno raccontato quanto accaduto. «Una tragedia nella tragedia. Non possiamo dire niente — ha raccontato ai microfoni Rai il nonno paterno della 33enne — c’è una bambina da tutelare alla quale non vogliamo far capire cosa è accaduto».
Nel paese si raccolgono anche ipotesi e interrogativi: qualcuno parla della possibile presenza di una trombosi e riferisce che negli ultimi giorni Greta avesse le gambe molto gonfie; «Non ce ne siamo accorti», ha detto il nonno ai microfoni Rai.
Sulla tragedia è intervenuto il sindaco di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello, che sui suoi profili social ha scritto: «Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere … La tragica e improvvisa scomparsa della nostra giovane mamma, concittadina di soli 33 anni, e della creatura che portava in grembo, è un dolore immenso, che spezza il cuore di tutti noi».


























































