sabato, Ottobre 17, 2026
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Villanova d’Albenga: divieto temporaneo di acqua potabile in alcune zone per PFAS

L’emergenza PFAS che nelle ultime settimane ha interessato il sistema idrico del Ponente savonese si è estesa a Villanova d’Albenga. Il sindaco Pietro Balestra ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che vieta temporaneamente l’utilizzo dell’acqua per scopi potabili e alimentari in alcune zone del territorio comunale.

Il provvedimento, emesso dopo la comunicazione dell’autorità sanitaria e del gestore del servizio idrico, riguarda in particolare l’acqua proveniente dal punto di prelievo denominato “VI449 Fontana Capoluogo”, nel quale sono stati riscontrati valori di PFAS superiori al parametro di riferimento. La concentrazione complessiva di PFAS è risultata pari a 0,05 microgrammi per litro, rispetto al parametro indicato in 0,02 microgrammi per litro.

L’anomalia non interessa tuttavia l’intera rete idrica comunale: l’ordinanza specifica che la non potabilità riguarda esclusivamente l’acqua proveniente dal punto di prelievo indicato, mentre la restante parte della rete è alimentata da altri pozzi e risulta regolarmente servita senza criticità analitiche.

Le aree interessate sono il Capoluogo — nella zona compresa tra il torrente Arroscia, il torrente Lerrone, l’aeroporto e la zona della Chiesa Madonna delle Grazie dalla rotatoria del Nucleo Elicotteri — oltre alla frazione Coasco, dal confine con Ortovero alla Chiesetta di San Marco, e alla frazione Borgoverde. Le altre frazioni e zone del Comune risultano invece regolarmente servite.

Il divieto riguarda l’uso dell’acqua per bere, cucinare, lavare le stoviglie e preparare alimenti. È invece consentito l’impiego per fini igienico-sanitari, come il lavaggio della casa, lo scarico dei servizi igienici e l’igiene personale.

All’ente gestore del servizio idrico l’ordinanza chiede di garantire informazioni immediate alla popolazione e di predisporre misure alternative per l’approvvigionamento di acqua potabile. Il gestore deve inoltre presentare all’ASL e al Comune un piano di intervento correttivo dettagliato, comprensivo delle misure di mitigazione del rischio e di un cronoprogramma per eventuali lavori di installazione e collaudo.

È previsto anche un piano straordinario di monitoraggio della zona interessata, con la trasmissione dei relativi risultati alle autorità competenti.

Con questo provvedimento Villanova d’Albenga diventa il terzo Comune del comprensorio savonese ad adottare, nelle ultime settimane, misure di non potabilità legate alla presenza di PFAS. Nel territorio, a Borgio Verezzi si attende la soluzione definitiva per il pozzo Maria Luisa e a Pietra Ligure sono appena partite le misure conseguenti alla nuova ordinanza.