sabato, Ottobre 17, 2026
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Borgio Verezzi, PFAS ancora fuori norma: resta il divieto d’uso potabile

È arrivata la conferma ufficiale: i valori di PFAS nell’acqua della rete idrica comunale di Borgio Verezzi sono ancora fuori norma. Il dato preliminare, anticipato ieri dal sindaco Renato Dacquino, è stato confermato poco fa dai risultati definitivi delle analisi.

“Purtroppo i dati anticipati ieri sono stati confermati ufficialmente poco fa: i valori PFAS sono ancora fuori norma”, ha annunciato il primo cittadino, ricordando che restano valide “le indicazioni dell’ordinanza sindacale del 23 settembre e quanto previsto dall’Asl2 in tema di utilizzo domestico”. L’ordinanza vieta l’uso dell’acqua dell’acquedotto per il consumo umano e per gli usi alimentari, consentendo soltanto impieghi per finalità igienico-sanitarie.

Residenti e attività dovranno dunque continuare a fare affidamento sulle autobotti messe a disposizione da Servizi Ambientali e dalla Protezione civile, mentre sul territorio si lavora a una soluzione strutturale.

Le criticità sono concentrate nell’area del pozzo di Maria Luisa, dove i campionamenti iniziali avevano già evidenziato valori fuori norma e dove dovrà essere installato un impianto di trattamento delle acque. “I lavori preparativi da parte dell’area tecnica del comune sono in corso”, ha spiegato Dacquino, che ha ringraziato “tutti i dipendenti comunali e chi sta lavorando alla gestione e soluzione del problema”.

“Il gestore dell’acquedotto (la Servizi Ambientali, ndr) dopo aver garantito le misure minime indispensabili per mitigare i disagi è al lavoro per individuare e realizzare quanto serve (con tecnologie di trattamento e filtrazione) per la risoluzione definitiva della contaminazione”, ha aggiunto il sindaco. L’impianto di filtraggio richiederà, come emerso nei giorni scorsi, almeno un paio di mesi di lavoro, lasciando aperta una fase transitoria con le limitazioni dell’ordinanza ancora a lungo in vigore.

“In parallelo devono essere fatte le indispensabili valutazioni ambientali, sulla base dei dati disponibili, che permettano di identificare le cause dell’alterazione dei dati PFAS”, ha sottolineato Dacquino. Il prossimo passaggio è fissato per giovedì 15 ottobre, quando in Provincia è in programma un incontro con tutti gli interessati, “finalizzato ad accelerare il percorso e a impostare tutto quanto necessario in termini di sanità pubblica ed ambiente”, ha precisato il sindaco, ribadendo “l’urgenza di tempestivo, efficace intervento” e “l’importanza di ragionare in maniera strategica su questa criticità potenzialmente impattante su tutto il territorio”.

Il caso di Borgio Verezzi non è isolato: questa mattina a Pietra Ligure il sindaco Luigi De Vincenzi ha firmato un’ordinanza analoga, con divieto di uso potabile dell’acqua su tutto il territorio comunale, e ha attivato tre autobotti presidiate 24 ore su 24. I controlli fanno parte della campagna di monitoraggio avviata a settembre, dopo l’entrata in vigore il 13 luglio 2026 dei nuovi limiti della direttiva europea UE 2020/2184: 0,10 microgrammi per litro per la somma di 20 PFAS e 0,50 per i PFAS totali.