sabato, Ottobre 17, 2026
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Liguria, Benifei (PD) a Piantedosi: dialogo sì, ma no a un CPR nella Regione

Brando Benifei, eurodeputato del Partito Democratico (PD), è intervenuto sulle dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, oggi a Genova, relative alla possibile apertura nella regione di una struttura di questo tipo. Benifei ha espresso un giudizio positivo sulla disponibilità del ministro al confronto sui problemi della sicurezza, ma ha precisato che il dialogo istituzionale non può essere confuso con la proposta di istituire un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR).

«Genova e la Liguria hanno bisogno di collaborazione istituzionale per dare risposte concrete ai cittadini e quindi va accolta positivamente la disponibilità del Ministro Piantedosi al confronto sui problemi della sicurezza, dati gli enormi ritardi del governo a dare risposte ai comuni. Proprio per questo, però, non si può unire questa discussione con una scelta che andrebbe nella direzione opposta, creando maggiore insicurezza e tensione, cioè la creazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) nella nostra Regione», ha dichiarato Benifei.

L’eurodeputato ha definito i CPR «una forma di violenza istituzionale», osservando che privano le persone della libertà senza adeguate garanzie, comportano costi elevati per numeri ridotti e «si trasformano rapidamente in fabbriche di degrado, illudendo la popolazione di aver fatto qualcosa di utile».

Secondo Benifei, i CPR «non sono una soluzione strutturale alla gestione dei flussi migratori» e non possono sostituire «politiche migratorie responsabili, procedure efficaci anche per i rimpatri, cooperazione internazionale e percorsi legali».

Benifei ha infine ribadito la disponibilità a collaborare per «città più sicure e vivibili» e a sostenere le istituzioni perché «chi commette crimini sia punito secondo la legge, italiano o straniero che sia», sottolineando però che «la sicurezza non si costruisce raccontando ai cittadini che basta rinchiudere cento persone in un edificio per stare meglio, è una crudele ipocrisia». Ha concluso ribadando la propria contrarietà alla realizzazione di un CPR in Liguria.