Bergamo. Regione Lombardia ha disposto la sospensione del prelievo della lepre nelle Prealpi bergamasche a partire dal 14 ottobre, seguendo analoghi provvedimenti già adottati negli ambiti territoriali di caccia di Mantova e Varese. Lo stop riguarda anche i cacciatori bresciani che frequentano le zone coinvolte.
Nel comprensorio bergamasco la chiusura è stata motivata dal raggiungimento del contingente massimo previsto dal piano di prelievo, in un contesto segnato dalla diffusione della variante Toledo della mixomatosi. La malattia, segnalata inizialmente in Veneto, è stata rilevata anche in Lombardia ed Emilia-Romagna e ha già portato alla sospensione della caccia alla lepre in alcune aree regionali.
L’emergenza ha spinto Arci Caccia Lombardia a chiedere una revisione delle strategie di gestione della specie. L’associazione propone di rafforzare i censimenti periodici delle popolazioni e di limitare i ripopolamenti con animali provenienti dall’estero, privilegiando esemplari di provenienza locale, ritenuti più adatti ad ambientarsi e sopravvivere sul territorio.
Tra le altre misure indicate da Arci Caccia figurano la piantumazione di siepi e la semina di colture a perdere, per garantire alle lepri aree di rifugio e alimentazione soprattutto nei territori caratterizzati da monocolture intensive. L’associazione chiede inoltre piani di prelievo basati su dati aggiornati e un maggiore controllo selettivo dei predatori, in particolare volpi e corvidi.




























































