sabato, Ottobre 17, 2026
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Bergamo, esplosione in via Longo: attivato accesso prioritario al supporto psicologico

Dopo l’esplosione del 5 ottobre nel condominio di via Longo 9, il Comune di Bergamo ha ampliato i servizi a favore delle persone coinvolte, attivando con l’ospedale Papa Giovanni XXIII un percorso di accesso prioritario al supporto psicologico.

L’iniziativa, realizzata con il reparto di Psicologia clinica dell’azienda sociosanitaria, è rivolta ai residenti interessati dall’esplosione e mira ad offrire sostegno per le conseguenze emotive dell’accaduto e per l’improvviso allontanamento dalle proprie abitazioni. Per richiedere un primo colloquio è possibile contattare il numero 035 2674482 e segnalare di essere tra gli inquilini interessati dall’emergenza: l’obiettivo è garantire tempi brevi per il primo appuntamento.

Il nuovo servizio si affianca all’assistenza abitativa predisposta fin dalle prime ore successive all’esplosione e intende raggiungere chiunque sia stato coinvolto nell’episodio, non solo chi si è ritrovato senza un’abitazione.

Sul fronte dell’emergenza abitativa, al Central Hostel si è aggiunto un nuovo ospite ai quattro già accolti, mentre in totale le persone inizialmente prese in carico dal Comune erano dieci. Le prime due notti erano state garantite grazie alla disponibilità di Oriocenter, che ha messo a disposizione camere negli hotel San Marco e Radisson, a Bergamo, e all’NH di Orio al Serio.

Dal 7 ottobre l’Amministrazione ha riservato cinque camere doppie al Central Hostel, con disponibilità fino al 31 dicembre. Inoltre, due persone sono state accolte a Cascina Ponchia, grazie alla Cooperativa Serena e a Spazio Autismo, e altre due hanno trovato sistemazione in un appartamento a Chorus Life messo a disposizione da Fabio Bosatelli.

“Sappiamo che l’assistenza non può limitarsi alla ricerca di un alloggio”, dichiara l’assessora alle Politiche sociali Marcella Messina, sottolineando l’importanza di accompagnare le persone anche sul piano psicologico. Messina ringrazia il Papa Giovanni per la collaborazione, con un riconoscimento particolare a Simonetta Spada e Valentina Strappa del reparto di Psicologia clinica, oltre che a tutte le realtà del territorio che hanno contribuito a rispondere alle diverse esigenze emerse in questi giorni. “La messa in protezione della comunità prevede anche queste azioni, ritenendo il benessere mentale un diritto per tutti”, aggiunge l’assessora.