Desenzano del Garda — La consigliera regionale Paola Pollini parteciperà domenica 18 ottobre alla manifestazione “La corsa per la vita”, organizzata a Desenzano del Garda dai comitati e dalle associazioni del territorio, per esprimere la contrarietà al progetto della nuova stazione dell’Alta Velocità del Garda.
«Come Movimento Cinque Stelle da anni, dando voce alle istanze del territorio, ci battiamo contro la realizzazione della nuova stazione dell’Alta Velocità del Garda. Un’opera che non contribuirebbe a migliorare il servizio di trasporto pubblico nella zona, ma che al contrario sottrarrebbe le risorse necessarie per interventi realmente utili, al fine di destinarli alla realizzazione di una cattedrale nel deserto», ha dichiarato Paola Pollini (Consigliera regionale M5s Lombardia).
Pollini ha ricordato che il Consiglio regionale sta discutendo il Progetto Regionale per la Mobilità e i Trasporti e ha presentato un emendamento per chiedere lo stralcio dell’opera. «Collocare infatti un’infrastruttura di questa portata lontano dal tessuto urbano, genera forti interrogativi rispetto ai collegamenti e ai servizi destinati a cittadini, pendolari e turisti, che sarebbero contestualmente necessari per raggiungerla. In questi giorni il Consiglio regionale sta discutendo il Progetto Regionale per la Mobilità e i Trasporti. Ho presentato un emendamento per chiedere lo stralcio di quest’opera. Le grandi infrastrutture, quando progettate senza ascoltare i territori e calate dall’alto finiscono sempre per rivelarsi poco utili al fine di migliorare i servizi e la qualità della vita dei cittadini», ha aggiunto.
L’iniziativa, il cui tragitto potrà essere percorso a piedi o in bicicletta, partirà alle ore 15 da piazza della Concordia, a San Martino della Battaglia, e si concluderà intorno alle ore 17 in piazza Malvezzi, nel centro di Desenzano. Il percorso unirà simbolicamente l’area individuata per la realizzazione della nuova stazione — prevista tra la periferia di Rivoltella e la Torre di San Martino — con il centro cittadino.





























































