Salisburgo-Milan, in campo alle 18.45. Ruben Amorim si isola per restare concentrato sulla sfida di Europa League, affrontata con la stessa grinta e caparbietà che riserverebbe a una partita di Champions. Nonostante ciò le critiche lo seguono anche all’estero e nella conferenza della vigilia gran parte delle domande ha riguardato le questioni interne, in particolare il post Sassuolo.
L’allenatore ha cercato di smorzare i toni, spiegando di aver parlato con Cardinale solo per questioni di ordinaria amministrazione e di non aver avvertito nulla di strano: “Non ho avvertito nulla sentendo Gerry, solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva insieme ad alcune persone della dirigenza per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. Quindi è stata una normale giornata di lavoro. Non ho percepito nulla, è stato un giorno come un altro”. Sulle critiche, Amorim ha aggiunto: “Le critiche sono normali nei top club, e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. E quando guardo la squadra, vedo che stiamo migliorando. Stiamo controllando di più le partite, stiamo pressando di più, stiamo giocando di più con il pallone e ogni volta creiamo più occasioni”.
Sul fronte formazione il tecnico ha lasciato qualche indizio, sottolineando la possibilità per Camarda: “Sta facendo benissimo, si è guadagnato il posto durante la preparazione estiva, ha fatto il suo lavoro e avrà la sua opportunità. Si vede che abbiamo strutturato la rosa in modo da lasciare spazio a questi ragazzi: Cisse sta già giocando, Camarda ha fatto qualche minuto, Comotto in questo momento non sta giocando, ma dobbiamo farli giocare questi ragazzi che devono farsi trovare pronti per le partite. Camarda è pronto a scendere in campo, è davvero fiducioso e ama giocare per il Milan. Anche questo è molto importante per me ed è un’opzione in più per domani”. Confermato il titolare Pavlovic, definito “il grande ex”: Amorim ha raccontato di essersi rivolto a lui per avere qualche indicazione sulla vecchia squadra avversaria: “Sono giocatori che hanno tanta velocità e qualità. È una squadra che è abituata a vincere. Sarà una partita difficile, ma ne ho parlato con i giocatori. Pavlo mi ha parlato dell’ambiente. Giocheremo in un grande stadio e siamo pronti”. Sul turnover ha infine detto: “Abbiamo bisogno di fare un po’ di turnover, faremo un po’ di rotazioni. Abbiamo alcuni giocatori in dubbio per domani, vedremo domattina”.
Non sono mancate battute e ironia quando gli è stato ricordato che Salisburgo è la patria di Mozart: “Io non sono Mozart, sono ben lontano da quello. Sono un ragazzo normale che ha principi chiari, al quale piacciono i giocatori molto forti, ma che ama soprattutto i calciatori che danno tutto per la squadra. Questa è la cosa principale”. Riferendosi ad Arrigo Sacchi, Amorim ha osservato: “Sacchi è come Mozart. Sono tempi diversi: ed è importante spiegarlo ai nostri tifosi. Tempi diversi, momenti diversi, persone diverse… ci vorrà un po’ più di tempo per arrivarci”.


























































