sabato, Ottobre 17, 2026
Home Informazione Locale Verona Verona: ArtVerona 2026 chiude con +17% di visitatori e vocazione internazionale

Verona: ArtVerona 2026 chiude con +17% di visitatori e vocazione internazionale

Si è chiusa domenica 11 ottobre la 21esima edizione di ArtVerona, che ha fatto registrare un aumento del 17% dei visitatori rispetto allo scorso anno. La manifestazione, organizzata da Veronafiere in collaborazione con ANGAMC (Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea), ha occupato due padiglioni e ha ospitato complessivamente 137 espositori, di cui 122 gallerie.

Sotto la direzione artistica di Laura Lamonea la fiera si è confermata punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea. Oltre all’incremento dei visitatori, gli organizzatori segnalano una crescita della qualità del pubblico professionale, con una maggiore presenza di collezionisti qualificati e riscontri commerciali molto positivi per gli operatori.

La forte apertura ai mercati esteri è stata indicata come fattore trainante dell’edizione: progetti e gallerie provenienti da Corea, Cina e India hanno contribuito a una più ampia vocazione internazionale, favorendo incontri tra galleristi, artisti e nuovi segmenti di mercato.

«La crescita dei visitatori e, soprattutto, la maggiore presenza di collezionisti qualificati sono segnali importanti», ha dichiarato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripante, sottolineando l’impegno dell’ente a rendere l’arte più accessibile e a creare nuove opportunità commerciali mantenendo un dialogo costante con il territorio.

Anche la direttrice artistica Laura Lamonea ha posto l’accento sulle relazioni sviluppate durante i tre giorni della rassegna: «Abbiamo raccolto numerosi riscontri positivi, sia in termini di vendite sia per la qualità delle relazioni sviluppate durante la manifestazione». All’evento hanno partecipato anche figure istituzionali di rilievo, come il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.

Fuori dai padiglioni, il progetto Art&TheCity ha esteso la manifestazione al tessuto urbano coinvolgendo spazi storici come Palazzo Forti, il Convento di San Bernardino e la Biblioteca Capitolare. «Il patrimonio culturale della città, le sue istituzioni e il suo tessuto imprenditoriale sono interlocutori importanti per costruire iniziative che abbiano valore anche oltre i giorni della fiera», ha osservato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.

Durante la rassegna sono stati assegnati dodici riconoscimenti a sostegno della produzione artistica, tra cui il nuovo premio “È Arte”, conferito a Patrizia Nuzzo e Giorgio Fasol.

Nonostante la chiusura dei padiglioni, alcune iniziative proseguono in città: fino al 22 ottobre la Sala Morone del Convento di San Bernardino ospita la mostra “Rosa” di Luca Trevisani, mentre negli spazi della Fondazione Cariverona è visitabile l’esposizione “La forma dello spazio” di Marinella Senatore fino all’8 novembre.