Nella serata di ieri, 14 ottobre, intorno alle ore 22, i Carabinieri di Verona hanno arrestato un cittadino marocchino di 39 anni con l’accusa di tentato furto aggravato.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un residente che, insospettito dall’entrata in funzione dell’allarme di un camper in sosta in via Galvani e da alcuni movimenti anomali, ha avvisato i militari. Il testimone ha riferito di aver visto un uomo, «vestito con pantaloncini bianchi e giubbotto blu scuro», che, aiutandosi con un paio di stampelle, tentava di arrampicarsi ed entrare nel veicolo attraverso il finestrino posteriore.
Una pattuglia dell’Arma, già presente in zona nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, ha sorpreso l’uomo mentre stava forzando l’accesso al mezzo, bloccandolo prima che riuscisse nel tentativo.
I carabinieri hanno poi rintracciato il proprietario del camper: giunto sul posto per le verifiche, ha constatato che nulla era stato asportato dall’abitacolo, pur rilevando danni al finestrino posteriore e alla relativa tendina oscurante.
L’arrestato è stato condotto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri di via Salvo d’Acquisto. Nella mattinata odierna, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il 39enne è stato presentato dinanzi al Giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato l’arresto applicando la misura del divieto di dimora nella Provincia di Verona e rinviando l’udienza a giugno 2027.
Ai sensi delle vigenti norme, al soggetto è riconosciuta la presunzione di innocenza fino a quando la colpevolezza non sia stata legalmente provata con una sentenza irrevocabile.





























































