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Savigliano: Teatro Milanollo, stagione 2026/2027 con prosa, danza e iniziative per famiglie

Il Teatro Milanollo di Savigliano ha presentato la Stagione 2026/2027, promossa dal Comune di Savigliano in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e la Fondazione TRG – Teatro Ragazzi e Giovani. Il cartellone unisce prosa contemporanea, danza e proposte per le famiglie, con iniziative dedicate all’accessibilità e alla partecipazione dei più piccoli.

La stagione si apre il 29 novembre con Non si sa come, l’ultima opera compiuta di Luigi Pirandello, in scena a oltre novant’anni dal debutto nella regia di Paolo Valerio e con Franco Branciaroli protagonista. Il 20 dicembre Matthias Martelli porta in scena Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo, nel centenario della nascita del premio Nobel e a ottocento anni dalla morte di San Francesco. L’8 gennaio 2027 arriva Arrivato a questo punto, il nuovo spettacolo di Gioele Dix, presentato come una coinvolgente esperienza di teatro d’autore.

Il 29 gennaio è in programma Le Dieu du carnage di Yasmina Reza, con la regia di Antonio Zavatteri e in scena Alessia Giuliani, Francesca Agostini e Andrea Di Casa. Il 17 febbraio va in scena Indovina chi viene a cena, nell’adattamento di Antonio Scaletta e la regia di Guglielmo Ferro, con Cesare Bocci e Vittoria Belvedere nei panni dei coniugi Drayton. Il 7 marzo debutta in Italia Cari genitori di Emmanuel e Armelle Patron, con Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati; questo appuntamento sarà audiodescritto nell’ambito del progetto Teatro No Limits.

Il 21 marzo arriva Oltre il giardino, dal romanzo di Jerzy Kosiński, con Claudio “Greg” Gregori. Il 1 aprile, nell’ambito della rassegna diffusa We Speak Dance, i danzatori della MM Contemporary Dance Company presentano The Wall – Dance tribute, con coreografie di Michele Merola e drammaturgia di Emanuele Aldovrandi, ispirato all’album dei Pink Floyd e al film di Alan Parker. We Speak Dance è la rassegna ideata da Piemonte dal Vivo per ampliare in senso multidisciplinare la proposta teatrale sul territorio regionale.

Il 17 aprile va in scena Smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, nella messa in scena di Stefano Artissunch; il programma in abbonamento si chiude il 29 aprile con Il viaggio di Nicola Calipari, diretto da Fabrizio Coniglio, spettacolo basato su documenti autentici e seguito da un incontro con la giornalista Giuliana Sgrena presente in teatro.

Fuori abbonamento, il 14 marzo Grazia Isoardi porta in scena Il bosco buonanotte insieme agli attori detenuti del carcere di Saluzzo, per un progetto dell’associazione Voci Erranti Onlus.

Si rinnova anche la rassegna Domeniche a Teatro, realizzata con la Fondazione TRG e pensata per i più piccoli: si parte il 22 novembre con Lo Schiaccianoci, con musiche di Ciajkovskij e i danzatori della Compagnia Egri Bianco Danza; il 24 gennaio è in programma Kolòk. I terribili vicini di casa di e con Olivia Ferraris e Milo Scotton; il 14 febbraio Il re pescatore con gli attori della Fondazione TRG; il 4 aprile Peter Pan. Sul filo della fantasia, una rilettura ispirata a J. M. Barrie firmata Eccentrici Dadarò.

Prosegue il percorso dedicato all’accessibilità con Teatro No Limits, che offre audiodescrizioni per persone cieche e ipovedenti. Il progetto, promosso da Piemonte dal Vivo e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì in collaborazione con l’Associazione Incontri Internazionali Diego Fabbri APS, il Dipartimento Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna (Campus di Forlì) e la SIAE, si avvale in Piemonte della collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale del Piemonte. Il servizio prevede cuffie collegate alla sala di regia da cui una voce narrante accompagna gli spettatori lungo lo sviluppo narrativo; il testo dell’audiodescrizione si integra con il copione teatrale senza sovrapporsi ai dialoghi e alla colonna sonora. Per ragioni organizzative le prenotazioni per gli spettacoli audio-descritti vanno effettuate entro le 48 ore precedenti alla recita. È previsto ingresso ridotto per utenti non vedenti e ipovedenti e omaggio per il loro accompagnatore. I dispositivi per l’audiodescrizione sono disponibili, fino a esaurimento, per l’intero pubblico la sera stessa dello spettacolo e reperibili presso un corner dedicato all’ingresso del teatro, con priorità per spettatori non vedenti e ipovedenti. PRENOTAZIONI: info@centrodiegofabbri.it – WhatsApp: +39 328 2435 950.

Sull’iniziativa interviene Roberto Giorsino, Assessore alla Cultura del Comune di Savigliano: «Negli ultimi anni il Teatro è stato accolto con un entusiasmo straordinario da un pubblico sempre più numeroso e affezionato: un risultato che ci rende orgogliosi e che premia il lavoro di tutte le persone che hanno contribuito alla crescita di questa stagione. Desidero ringraziare la Fondazione Piemonte dal Vivo, la Presidente Manuela Maria Lamberti, il Direttore Matteo Negrin e tutto lo staff, con una menzione speciale per Claudia Grasso, che ha collaborato con l’Assessorato con entusiasmo, professionalità e disponibilità. Un sentito grazie va anche alla Responsabile del settore Cultura, la dott.ssa Laura Mellano, che ha seguito con passione ogni fase della stagione, e ad Alessandra Pallonetto e Ausilia Fallo per il prezioso lavoro svolto nella gestione della biglietteria. Ringrazio inoltre il nostro tecnico Francesco Zarantino, punto di riferimento fondamentale per le compagnie e per la buona riuscita di ogni spettacolo, grazie alla sua competenza e dedizione. Ora è il momento di alzare il sipario: auguro a tutti una stagione ricca di emozioni, divertimento e momenti da condividere nel “salotto saviglianese” che tanto amiamo.»

Aggiunge Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo: «Per Piemonte dal Vivo, una stagione teatrale è un patto che si rinnova tra il teatro e la sua comunità, capace di far dialogare artisti, programmatori e pubblico. Lavorando insieme agli Enti Locali, la Fondazione costruisce cartelloni unici che uniscono qualità artistica, grandi interpreti e nuove generazioni di creativi. Attraverso teatro, danza, musica e circo contemporaneo, la proposta offre strumenti per abitare la complessità del presente. Il teatro si conferma così uno spazio pubblico essenziale, inteso come luogo di incontro, ascolto, immaginazione e responsabilità condivisa.»