sabato, Ottobre 17, 2026
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Ostia, due auto parcheggiate nascondevano un tesoro di droga: scoperto il trucco dei vani segreti, arrestato 39enne

La Polizia scopre quasi 28 chili di hashish e cocaina nascosti in due veicoli sul litorale romano. In una delle auto, sofisticati scomparti elettronici permettevano di occultare la droga sotto i sedili.

OSTIA (ROMA) – Due automobili apparentemente normali, parcheggiate lungo le strade del litorale romano, erano state trasformate in depositi nascosti di sostanze stupefacenti. All’interno, secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Polizia di Stato, erano custoditi quasi 28 chilogrammi di droga, tra hashish e cocaina, pronti per essere recuperati all’occorrenza.

L’operazione, condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Roma e del X Distretto Lido, si è conclusa con l’arresto di un uomo di 39 anni, gravemente indiziato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

A rendere particolarmente insolita la scoperta è stato il sistema utilizzato per nascondere la droga: non un appartamento o un magazzino, ma due veicoli intestati a una terza persona e lasciati regolarmente in sosta.

Il sospetto, i pedinamenti e la scoperta in via delle Baleari

L’indagine è partita da un’attività di osservazione attraverso la quale gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti abituali del trentanovenne.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’uomo avrebbe organizzato una rete di depositi mobili, distribuendo le sostanze stupefacenti su due automobili parcheggiate in punti strategici, così da poterle recuperare rapidamente in caso di necessità.

Il momento decisivo è arrivato quando il sospettato, uscito dalla propria abitazione a bordo di una terza vettura, ha raggiunto un’automobile parcheggiata in via delle Baleari, a Ostia.

Gli agenti lo hanno osservato mentre, dopo aver estratto un mazzo di chiavi, apriva lo sportello del conducente e iniziava a cercare qualcosa all’interno dell’abitacolo.

È stato a quel punto che è scattato l’intervento della Polizia.

Sotto i sedili i vani segreti con apertura elettronica

La successiva perquisizione ha permesso agli investigatori di individuare quello che, secondo la ricostruzione della Polizia, rappresentava il deposito principale.

All’interno della vettura sono stati trovati 200 panetti di hashish, confezionati singolarmente, per un peso complessivo di circa 20 chilogrammi.

A questi si aggiungevano sei involucri contenenti cocaina, per un peso di circa sette chilogrammi.

Ma il particolare che ha attirato maggiormente l’attenzione degli agenti è stato il sistema di occultamento.

La droga era stata distribuita in diversi nascondigli ricavati tra il bagagliaio e il pianale dell’automobile.

Alcuni scomparti erano stati realizzati sotto i sedili e potevano essere aperti attraverso un meccanismo elettronico, progettato per rendere meno immediata l’individuazione del contenuto.

Un sistema che, secondo gli investigatori, consentiva di utilizzare un’automobile apparentemente comune come deposito occulto.

La seconda automobile a 800 metri: altra cocaina nascosta in uno zaino

Le verifiche non si sono fermate al primo veicolo.

Durante il controllo, gli agenti hanno trovato un ulteriore mazzo di chiavi in possesso del trentanovenne.

Le chiavi hanno consentito di aprire una seconda automobile, parcheggiata a circa 800 metri di distanza dalla prima.

Anche questa vettura nascondeva sostanze stupefacenti.

Nel bagagliaio, all’interno di uno zaino, erano custodite alcune buste contenenti complessivamente circa 600 grammi di cocaina.

Il quantitativo sequestrato nei due veicoli ha così raggiunto circa 27,6 chilogrammi, arrotondati a quasi 28 chili.

L’operazione ha permesso alla Polizia di individuare e sequestrare l’intera riserva di droga rinvenuta nelle due automobili.

Arresto convalidato: il 39enne finisce in carcere

Al termine degli accertamenti, per il trentanovenne è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’autorità giudiziaria ha successivamente convalidato il provvedimento, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.

L’operazione evidenzia una modalità di occultamento nella quale automobili parcheggiate su strada vengono utilizzate come depositi, anziché come semplici mezzi di trasporto.

Una soluzione che, nella ricostruzione investigativa, avrebbe consentito di suddividere la droga in luoghi differenti, mantenendola accessibile senza concentrarla in un unico immobile.

Il sequestro di quasi 28 chili di hashish e cocaina rappresenta il risultato principale dell’intervento della Polizia di Stato sul litorale romano.

Le indagini si trovano nella fase preliminare. Il trentanovenne è da considerarsi presunto innocente fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità con sentenza irrevocabile di condanna.