sabato, Ottobre 17, 2026
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Firenze, Vanoli: ‘Sono tornato perché credo nella Fiorentina’, pensa al Como al Franchi

“A chi mi chiede di rimettere l’elmetto rispondo che il giorno in cui mi vedrà in smoking significa che avrò smesso di fare l’allenatore”. Con queste parole Paolo Vanoli ha commentato il momento della Fiorentina, reduce da una sconfitta a Genova che, dopo i quattro punti raccolti al suo ritorno, ha aggravato la situazione della squadra ora penultima in classifica.

Domenica i viola affronteranno al Franchi il Como, il primo di un calendario impegnativo che, fino alla prossima sosta, prevede trasferte contro Inter e Sassuolo e le gare casalinghe con Atalanta e Juventus.

Il tecnico ha chiesto ai suoi di non guardare la classifica e di giocare con coraggio, sottolineando di assumersi personalmente le responsabilità: “Bisogna portare avanti le cose buone che al di là del risultato abbiamo fatto con il Genoa contro cui alla fine avremmo anche potuto vincere. La gioventù non deve essere un alibi, io comunque credo tantissimo in questa squadra e se sono tornato non è stato per spirito di rivalsa ma perché ho una voglia enorme di fare bene e costruire qualcosa di importante, per questo dopo ogni sconfitta sto malissimo. Quanto al gruppo, ha una voglia matta di dimostrare di poter trascinare i nostri tifosi”.

L’obiettivo è abbandonare al più presto il fondo della classifica e rilanciare la stagione, intervenendo soprattutto sulla fase difensiva. “Chiedo equilibrio e maggiore intensità”, ha detto Vanoli, che per la partita di domenica dovrebbe nuovamente modificare l’undici titolare sia per la perdurante indisponibilità di Atta sia per il problema al piede che rende in forte dubbio Ranieri.

Tra le ipotesi di formazione figura l’impiego di Pongracic al centro della difesa insieme a Dragusin, mentre in mediana potrebbe essere rilanciato Brescianini con Fagioli e Ndour. Mastantuono è regolarmente a disposizione; nel ruolo di centravanti è ballottaggio fra Pellegrino e Beto.