sabato, Ottobre 17, 2026
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Alba, mobilitazione del 24 ottobre contro caporalato e sfruttamento nei vigneti

Una mobilitazione territoriale contro lo sfruttamento nei vigneti delle Langhe e del Roero è stata annunciata da un ampio fronte di realtà associative e sindacali. Lunedì 19 ottobre, alle ore 10.30, lo spazio H Zone in piazzale Beausoleil 1 ad Alba ospiterà la conferenza stampa di presentazione della manifestazione “Contro schiavitù e sfruttamento lavorativo” prevista per sabato 24 ottobre. L’iniziativa è promossa da Caritas, Libera, Arci, Cgil, Cisl e Uil.

L’appuntamento nasce dalle denunce emerse negli ultimi giorni, in particolare dal resoconto “L’altra vendemmia” reso pubblico dal vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, e dalle segnalazioni del direttore della Caritas diocesana, don Domenico Degiorgis. Nel documento si descrive una stagione lavorativa con oltre 6.000 lavoratori impiegati, di cui circa 3.000 stagionali, e la presenza in città di 16 insediamenti o rifugi di fortuna – tra cui parco Tanaro, via Pola, garage, sottopassi cittadini e aree sotto i ponti.

La Caritas albese ha registrato numeri significativi durante l’ultima vendemmia: 4.500 pasti distribuiti e circa 2.000 accessi alle docce. Il vescovo Brunetti, commentando il rapporto, ha affermato: “L’altra vendemmia è il resoconto di quanto visto e vissuto dalla nostra Caritas diocesana albese. Le considerazioni e i dati riportati rappresentano un quadro preoccupante che non può lasciarci indifferenti. Non si tratta di affrontare in modo emergenziale la situazione, ma di trovare insieme soluzioni strutturali e durature. Auspico che le istituzioni civili e sociali possano superare questa situazione inaccettabile per un territorio benestante come il nostro”.

Le organizzazioni sindacali chiedono una regia pubblica per affrontare i nodi dell’accoglienza, in particolare casa, trasporti e modalità di assunzione. In una nota della Cgil si sottolinea come Langhe, Roero e Monferrato siano da tempo teatro di grave sfruttamento lavorativo riconducibile a pratiche di caporalato, coinvolgendo migliaia di braccianti provenienti da est Europa, Africa, India e Pakistan. La nota richiama l’urgenza di interventi strutturati e pienamente integrati per garantire tutele e diritti: “I temi della casa, dei trasporti e delle modalità di assunzione che riguardano questa platea richiedono con urgenza interventi strutturati e pienamente integrati. La sostenibilità ambientale e quella sociale sono i più importanti indicatori del livello di qualità e civiltà dei sistemi produttivi”.

Anche la Cisl Cuneo ha richiamato all’azione: “Il caporalato è un fenomeno criminoso contro il quale bisogna fare sistema – afferma il segretario generale della Cisl Cuneo, Enrico Solavagione –. Il modello Cuneo deve trovare comunione d’intenti per contrastare lo sfruttamento. La stragrande maggioranza delle aziende agricole è sana e a loro chiediamo di collaborare. Chiediamo un numero superiore di ispettori con strumenti efficaci: il sindacato monitorerà affinché vengano garantiti diritti e salari giusti”.

Durante l’incontro di lunedì saranno illustrati nel dettaglio i dati raccolti e il percorso del corteo previsto per sabato 24 ottobre in via Pola, pensato per sollecitare istituzioni e imprese a garantire legalità e dignità al lavoro agricolo.