Aifa — Agenzia italiana del farmaco ha dato il via libera a belantamab mafodotin, un anticorpo farmaco coniugato anti-Bcma indicato come nuova terapia d’elezione per il mieloma multiplo alla prima recidiva. Lo commenta Francesca Gay, professore associato di Ematologia all’università di Torino e dirigente medico di 1 livello Ematologia universitaria Aou Città della Salute e della Scienza.
Secondo Gay, la terapia mostra buoni risultati nel controllo della malattia rispetto agli standard. Si tratta di una somministrazione endovenosa che può essere eseguita con cadenza mensile, o anche meno frequente proseguendo il trattamento, e che è di semplice gestione in qualsiasi unità di ematologia con pochi effetti collaterali.
Un vantaggio, osserva la professoressa, è la possibilità di modulare lo schema terapeutico in funzione della risposta e della tossicità. “Si può partire con una schedula di trattamento un po’ più aggressiva e poi modulare in funzione della risposta e anche della tossicità”, afferma Gay, ricordando però che la tossicità oculare resta una possibilità.
Nel caso insorgano reazioni avverse, prosegue Gay, è possibile ridurre la frequenza delle infusioni ottenendo comunque buoni risultati sia sul profilo di tossicità sia sul controllo della malattia. Questo, conclude la specialista, contribuirà a garantire ai pazienti il recupero di una migliore qualità di vita.


























































