sabato, Ottobre 17, 2026
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Brescello e la Bassa emiliana, un itinerario sul Po nel ‘Mondo Piccolo’ di Guareschi

Borghi, argini e cascine della Bassa emiliana conservano ancora oggi la memoria di Giovannino Guareschi, autore del Mondo Piccolo e creatore di personaggi come Don Camillo e Peppone. Qui il Po traccia il paesaggio e le strade corrono fra campi e fiume: un territorio che invita a essere attraversato lentamente, dove nelle settimane d’autunno la nebbia restituisce atmosfere vicine ai racconti dello scrittore emiliano.

Il viaggio nell’universo di Guareschi parte da Brescello, in provincia di Reggio Emilia, dove realtà, letteratura e cinema sembrano sovrapporsi. La piazza, il campanile e l’argine del Po sono diventati simboli dell’Italia del dopoguerra e scorci familiari anche a chi non vi è mai stato. Nel borgo la chiesa di Santa Maria Nascente conserva, nella cappella laterale sinistra, il crocifisso “parlante” usato nei film, scolpito come oggetto di scena da Bruno Avesani ed Emilio Bianchini.

Molti altri oggetti cinematografici sono esposti nel Museo Brescello e Guareschi – il territorio e il cinema: la moto di Peppone, l’abito e la bicicletta di Don Camillo, insieme a cimeli, manifesti e fotografie scattate durante le riprese. Nel parco intitolato a Guareschi si trova la locomotiva che spesso introduceva e accompagnava l’ingresso al paese, mentre in piazza Mingori è esposta una copia del carro armato apparso in Don Camillo e l’onorevole Peppone, accanto a una ricostruzione di set custodita dal museo.

Tra le curiosità del borgo figurano la cappella della Madonnina del Borghetto e la campana fatta costruire da Peppone nell’episodio Don Camillo Monsignore… ma non troppo, oggi appesa sotto il porticato di via Giglioli. Le strade della pianura conducono poi attraverso Poviglio, Guastalla, Luzzara, Novellara e Bagnolo in Piano, un itinerario di golene, argini e campanili che trova in Reggio Emilia una dimensione più urbana.

Sull’altra riva del Po, in provincia di Parma, il percorso prosegue a Colorno, dove la presenza monumentale della Reggia introduce un volto diverso della Bassa. Si prosegue verso Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani, tra pievi, corti rurali e argini maestri: un territorio da percorrere seguendo più la geografia del fiume che le grandi direttrici stradali.

Polesine Zibello rappresenta una tappa significativa, dove al richiamo letterario si aggiunge quello gastronomico del culatello. Qui ha riaperto Palazzo Menta, luogo dedicato alla memoria degli antichi mestieri e legato allo stesso Guareschi, che vi si recava per bere il caffè e raccogliere notizie: un incontro con la cronaca quotidiana del paese dalla quale lo scrittore traeva materia per i suoi racconti.

A poca distanza si trova Fontanelle di Roccabianca, dove Giovannino Guareschi nacque nel 1908: uno dei luoghi che permette di passare dal personaggio pubblico alla biografia personale e di comprendere quanto la pianura del Po abbia influito sulla costruzione del suo immaginario. Un’altra tappa fondamentale è Roncole Verdi, frazione di Busseto, dove Guareschi si trasferì nel 1952, costruì la propria casa ai margini del paese e riposa nel cimitero accanto alla chiesa di San Michele Arcangelo.

A Roncole Verdi ha sede anche il Club dei Ventitré, associazione culturale che conserva e valorizza l’archivio di Guareschi con oltre 200mila documenti, edizioni e materiali originali; l’apertura al pubblico permette di avvicinarsi direttamente alla produzione e alla storia personale dello scrittore, completando il percorso iniziato tra piazze e argini della Bassa. Il filo conduttore resta il Po: non un semplice elemento geografico, ma una presenza che unisce le diverse tappe, scandisce il paesaggio e collega le province di Parma e Reggio Emilia.

Il recente ritorno televisivo del film Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano di Andrea Porporati con Giuseppe Zeno ha ulteriormente rafforzato questo legame, rendendo possibile seguire un itinerario turistico e culturale in cui letteratura, cinema, paesaggio e gastronomia continuano a intrecciarsi.