Il Colosseo e il Cristo Redentore di Rio de Janeiro hanno rafforzato il loro legame con la firma dell’accordo di gemellaggio tra i due monumenti, avviato a Roma lo scorso maggio e ratificato nella metropoli carioca nell’ambito delle celebrazioni per i 95 anni della statua sul Corcovado.
L’iniziativa si è svolta al Centro visitatori di Paineiras, negli spazi della mostra “Cristo Redentore – Verso i 100 anni”, e si è conclusa con la cerimonia di illuminazione del monumento nei colori della bandiera italiana. “È una grande emozione presenziare a una cerimonia tanto importante. Questo non è un evento episodico, ma la base di molte iniziative per il futuro. Sono sicuro di questo”, ha affermato il Console Generale d’Italia a Rio, ministro plenipotenziario Andreas Ferrarese, sottolineando la presenza della delegazione italiana guidata dalla dottoressa Alfonsina Russo, Capo del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero della Cultura. Ferrarese ha inoltre detto di essere rimasto impressionato dalla quantità di progetti e idee e di vedere molte opportunità di collaborazione a Rio de Janeiro.
L’intesa prevede la cooperazione e lo scambio di conoscenze ed esperienze nei settori dell’istruzione, della cultura, del turismo, dello sport e dell’economia. Tra le iniziative programmate figurano conferenze, workshop, programmi di visite reciproche e attività comuni per promuovere i due monumenti e accrescerne la visibilità internazionale.
“Suggelliamo oggi il gemellaggio tra le due delle nuove sette meraviglie del mondo che con la loro aura attirano ogni anno milioni di visitatori da ogni parte del globo, monumenti straordinari ognuno a suo modo portatore di profondi significati e testimonianza altissima dell’opera umana”, ha dichiarato il direttore generale del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici. Quilici ha ricordato come le vestigia dell’anfiteatro Flavio siano un potente simbolo universale, noto e riconosciuto ovunque, così come la statua sul Corcovado, e ha richiamato il legame storico tra Italia e Brasile nato sin dall’inaugurazione del Cristo, quando il segnale per l’illuminazione della statua partì dalla stazione radio di Coltano per impulso di Guglielmo Marconi. La giornata tradizionalmente dedicata all’Italia, quest’anno impreziosita dalla firma del gemellaggio, ricorda infatti il contributo dello scienziato italiano all’illuminazione del Cristo, inaugurato il 12 ottobre 1931.
Al termine della cerimonia, su invito del rettore del Santuario, padre Omar, Quilici ha attivato l’illuminazione della statua con il tricolore.


























































