La produzione di latte in Piemonte è aumentata nei primi sette mesi del 2026, ma le quotazioni, pur in recupero dopo i minimi primaverili, restano inferiori ai livelli dello scorso anno, con conseguenti preoccupazioni sulla remunerazione degli allevatori, segnala Confagricoltura Piemonte.
Secondo i dati riportati, le consegne di latte vaccino in Piemonte nei primi sette mesi del 2026 hanno raggiunto 791.782 tonnellate, con un incremento del 5,82% rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita regionale risulta superiore a quella nazionale: ISMEA indica che nei primi quattro mesi dell’anno la produzione italiana è aumentata del 3,5%.
Sul fronte dei prezzi, dopo la forte flessione della primavera si sono registrati segnali di ripresa durante l’estate. Il latte spot nazionale quotato a Milano, sceso a marzo a 21,60 euro per 100 litri, a settembre è risalito intorno a 47 euro, pur rimanendo sotto i valori dello stesso periodo del 2025. Ad agosto l’indice ISMEA dei prezzi alla produzione del latte vaccino risultava ancora inferiore del 21,1% su base annua.
«Il recupero delle quotazioni – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – è un segnale positivo, ma dobbiamo verificare quanto di questo miglioramento arrivi effettivamente alle aziende. Gli allevamenti piemontesi stanno aumentando la produzione, ma devono contemporaneamente sostenere costi importanti per mangimi, energia, carburanti, lavoro e investimenti. Il riferimento resta quindi il rapporto tra il prezzo incassato e i costi sostenuti».
A giugno l’accordo raggiunto al Masaf ha definito per il Nord Italia un percorso del prezzo base da 48 centesimi al litro di luglio-agosto fino a 50 centesimi per novembre-dicembre, entro i volumi di riferimento.
«L’aumento della produzione – conclude Allasia – può essere un punto di forza soltanto se la filiera riesce ad assorbire e valorizzare questi volumi. Serve un equilibrio tra produzione, trasformazione e mercato che garantisca alle stalle condizioni economiche adeguate a continuare a produrre e investire».
































































