Il senatore boliviano Nilton Condori, tra i più accesi oppositori del presidente centrista Rodrigo Paz, è stato arrestato con l’accusa di terrorismo e istigazione a delinquere. Lo ha confermato il portavoce della presidenza, José Luis Gálvez, ai microfoni di Radio Panamericana. Nello stesso procedimento risulta indagato anche l’ex presidente Evo Morales, al governo dal 2006 al 2019.
L’arresto è avvenuto a El Alto mentre Condori si accingeva a partecipare a un incontro politico da lui convocato, finalizzato a creare un blocco unitario delle forze di sinistra. Secondo l’accusa, il senatore sarebbe tra i fautori delle proteste sociali scoppiate tra maggio e giugno contro l’eliminazione dei sussidi al carburante decisa dal presidente Paz.
Le manifestazioni sfociarono in 53 giorni di blocchi stradali che paralizzarono la capitale e altre città. Di fronte alla situazione il governo dichiarò lo stato di emergenza, che rimarrà in vigore fino alla fine dell’anno.
Già a maggio la Procura aveva emesso mandati di arresto per terrorismo e istigazione a delinquere nei confronti del leader della Centrale dei lavoratori boliviani (Cob), Mario Argollo, e di altri dirigenti, tra cui lo stesso Nilton Condori.





























































