martedì, Ottobre 20, 2026
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Bergamo e Treviglio: ragazzini assaltano supermercati e saccheggiano reparti

Gli episodi si sono verificati alla Coop di Treviglio lunedì e al supermercato Il Gigante di via Bono a Bergamo sabato. Uno dei ragazzi coinvolti è stato individuato dalla Polizia: è stato accompagnato al commissariato di Treviglio e denunciato.

Per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e quantificare il valore della merce sottratta saranno esaminate le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del supermercato. Non è ancora chiaro se il minorenne fermato avesse con sé la refurtiva al momento del controllo.

Nelle stesse ore un altro ragazzo è stato fermato e denunciato per aver preso a sassate un’automobile, sempre nelle vicinanze della zona interessata dalle proteste.

Un episodio analogo si era verificato nella tarda mattinata di sabato a Bergamo, quando un gruppo di giovanissimi aveva fatto irruzione nel supermercato Il Gigante di via Bono durante il passaggio delle manifestazioni e delle proteste studentesche in città. A raccontare quanto accaduto è Ugo Benedetti, 75 anni, che sabato 17 ottobre si trovava all’interno del punto vendita insieme alla sorella. “Ero alla cassa a pagare con mia sorella attorno alle 12.30, quando ci siamo visti arrivare addosso una massa di ragazzi”, ha detto Benedetti. “Avevano quindici o sedici anni, alcuni a volto coperto. Sono corsi verso gli scaffali di biscotti, cioccolato, caramelle e frutta, prendendo di tutto e di più”.

Secondo la testimonianza, la scena si sarebbe consumata in pochi minuti, lasciando i clienti disorientati. “Le persone gli urlavano ‘delinquenti’, eravamo tutti spaventati. Mentre fuggivano hanno dato una spinta al mio carrello, all’uscita c’erano altri ragazzi che li aspettavano per dividersi la refurtiva. Hanno anche rotto un vetro della porta scorrevole e sono spariti. È durato tutto pochissimi minuti”, ha raccontato Benedetti.

Anche su quanto avvenuto a Bergamo sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, impegnate a ricostruire l’esatta dinamica dell’irruzione e le responsabilità dei giovani coinvolti.