Domenica 18 ottobre, nella “Sala coro” del Monastero della Stella di Saluzzo, il concerto Breath of Water ha proposto un percorso sensoriale che ha unito musica, immagini e suoni naturali. Le chitarre di Andrea Vettoretti e Andrea Candeli si sono intrecciate con suoni autentici dell’acqua raccolti in 23 Paesi del mondo, creando una serata di forte suggestione per il pubblico presente.
Le proiezioni di immagini immersive hanno accompagnato l’esecuzione, avvolgendo la sala e favorendo la sensazione di trovarsi all’interno dei paesaggi evocati dai suoni — fiumi, onde, pioggia e altri ambienti acquatici — più che di assistere a un normale concerto. Musica e immagini hanno dialogato in modo continuo, amplificando l’impatto emotivo della performance.
Il progetto di Andrea Vettoretti, chitarrista di Treviso, compositore e ambasciatore musicale del Global Network of Water Museums dell’Unesco, ha trovato in Andrea Candeli un interlocutore ideale: le due chitarre hanno costruito un dialogo fatto di delicatezza, ritmo e intensità espressiva, alternando momenti contemplativi a fasi di maggiore energia.
Il programma era dedicato all’acqua come elemento vitale e simbolo di un equilibrio ambientale sempre più fragile. In particolare, è stato eseguito The Water We Want, brano che dà il nome al nuovo singolo di Vettoretti, disponibile sulle piattaforme digitali e tratto dall’album Breath of Water. La composizione si ispira all’omonimo progetto internazionale del Global Network of Water Museums, iniziativa del programma Unesco Ihp che coinvolge le nuove generazioni nella riflessione sul futuro dell’acqua; attraverso chitarra e suoni d’acqua raccolti in diversi luoghi crea un dialogo fra natura, cultura e immaginazione, invitando a riscoprire l’acqua come patrimonio condiviso.
Con The Voice of Water sono stati proposti i suoni delle balene, intrecciati con le chitarre in un paesaggio sonoro primordiale. Le registrazioni naturali non hanno avuto mera funzione di accompagnamento, ma sono diventate parte integrante della composizione; le immagini immersive hanno ulteriormente amplificato queste sensazioni, incidendo sulla percezione complessiva dello spettatore.
Tra i momenti che hanno aperto prospettive inedite vi è stata l’evocazione della partenza verso la Luna nel luglio del 1969 attraverso la voce di Neil Armstrong, in riferimento alla missione Apollo 11, che ha ampliato il senso del viaggio sonoro ben oltre i confini terrestri.
La serata si è conclusa tra calorosi applausi e bis richiesti dal pubblico. Tra gli encore, è stato eseguito un brano appena trascritto per chitarra da Vettoretti, tratto dall’originale della colonna sonora di Furyo, Merry Christmas, Mr. Lawrence, composta da Ryuichi Sakamoto.
L’appuntamento, organizzato da Antidogma Musica in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo nell’ambito di Art Bonus, rientra nella 47ª Stagione dell’associazione, dedicata alla “Multisensorialità oltre il suono”.





























































