martedì, Ottobre 20, 2026
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Caserta, la Reggia cerca mecenati per raccogliere oltre 20 milioni

La Reggia di Caserta avvia un’operazione straordinaria per raccogliere oltre 20 milioni di euro destinati a finanziare 17 interventi diffusi tra il Palazzo Reale, il Parco, l’Acquedotto Carolino e piazza Carlo di Borbone. Per la prima volta il Palazzo Vanvitelliano ha pubblicato un avviso per l’individuazione di sponsorizzazioni a supporto della valorizzazione del proprio patrimonio, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra soggetti pubblici e privati attraverso le procedure semplificate del Codice dei contratti pubblici.

L’iniziativa è pensata per attirare risorse finalizzate a migliorare la fruizione, la conservazione e la gestione del complesso vanvitelliano. Di fronte a continue esigenze di restauro e manutenzione di una struttura che si estende su oltre 1 milione e 330mila metri quadrati tra spazi interni ed esterni e che accoglie ogni anno oltre un milione di visitatori, le risorse pubbliche disponibili non sono ritenute sufficienti. Per questo la ricerca di sostegno mediante diverse forme di mecenatismo è considerata essenziale.

“Rivolgiamo un appello concreto – afferma il direttore generale ad interim Antonio Tarasco – al mondo imprenditoriale, alla società civile e ai privati, a chi ha visione e sensibilità, ben oltre i confini locali, di farsi partner di questo disegno di tutela e rilancio. La cultura è il bene comune per eccellenza. Difenderla, finanziarla e promuoverla è una responsabilità collettiva”.

Tra le 17 proposte selezionate per la ricerca di sostegno finanziario e tecnico sono previste, tra le altre, la realizzazione del nuovo impianto di climatizzazione del Palazzo reale, il rivestimento della scala nel Complesso dei Passionisti, il restauro del Ponte di Ercole, il recupero degli arredi e degli orologi degli Appartamenti Reali, interventi di manutenzione del verde e l’illuminazione dei cortili, del Cannocchiale e della Cappella Palatina, fino al recupero della Casina dei Ponti della Valle.