Problemi a diversi servizi cloud di Google hanno causato disservizi a banche, imprese e piattaforme online in Europa. L’anomalia interessa il centro dati europeo del gruppo a Londra: Google Cloud ha confermato “un problema con diversi servizi” e ha comunicato che il team di ingegneri sta indagando sull’accaduto, scusandosi con chi è stato colpito dall’interruzione.
Il colosso americano ha attribuito i disservizi a “un problema di alimentazione elettrica” e ha precisato che il guasto è in via di risoluzione. In una nota è stato inoltre indicato che “un parziale miglioramento dei servizi infrastrutturali sarà visibile entro i prossimi 30 minuti e i restanti servizi miglioreranno successivamente”.
Il portavoce del premier britannico Andy Burnham ha dichiarato che Downing Street è “al corrente” del guasto e che il governo è in contatto con la società per ripristinare i servizi il prima possibile.
Secondo il sito Downdetector, le segnalazioni riguardano centinaia di disservizi per banche come Lloyds, Hsbc e Revolut, oltre al sito immobiliare Rightmove, le poste Royal Mail, il gruppo telefonico Bt e il corriere Dpd. Migliaia di clienti di Revolut hanno avuto difficoltà a effettuare pagamenti e ad accedere ai propri fondi; un portavoce dell’azienda ha dichiarato che la banca “lavora per risolvere il problema da quando è stato individuato” e ha chiesto scusa “a chiunque sia stato colpito e per ogni disagio causato”, assicurando che “il denaro e i dati di tutti i nostri clienti sono al sicuro”.
Google ha affermato che i servizi stanno cominciando a tornare alla normalità e che il “pieno ripristino dei carichi di lavoro esistenti” dovrebbe essere completato, “in via provvisoria”, entro il primo pomeriggio. L’azienda ha però avvertito che i clienti potrebbero non essere ancora in grado di lanciare nuove operazioni sulla piattaforma.
Il guasto ha interessato la regione “europe-west2”, corrispondente a un polo di centri dati nell’area di Londra: per questo motivo i problemi si sono concentrati nel Regno Unito, pur potendo coinvolgere utenti di qualsiasi Paese che si appoggino a servizi ospitati nella capitale britannica.


























































