Mario Sechi, direttore dell’agenzia Dire, pubblica il libro “OCCIDENTE O NIENTE. Elogio dell’Atlantismo” (Piemme, 321 pagine, euro 19,90), un testo che alla prima occhiata sembra un saggio di geopolitica ma che, secondo l’autore, è anche “molte altre cose”, compresa una sorta di biografia sentimentale.
Il volume si apre con la frase “Ciascuno di noi è un’isola, qualcuno ci è nato” e racconta il rapporto di Sechi con il mestiere di cronista, da cui tutto ha inizio. Sulla copertina è riportata una cartina che segna i suoi passi: dalla Sardegna, sua terra d’origine, a un “arco tra due Campidogli, Washington e Roma”; il riferimento al “filo sardo come bussola” e alla “rotta dell’acqua da Tharros a Venezia” suggerisce il carattere personale del percorso narrato.
Sechi racconta che il viaggio intellettuale è cominciato prima di aver letto Kant e che molto è nato dalle letture e soprattutto da ciò che ha visto di persona, definendo il percorso come “la biografia di un’idea”. Nel libro sono ricostruiti episodi politici e diplomatici recenti, tra cui il primo viaggio di Giorgia Meloni per incontrare George Biden, il 27 luglio del 2023, e l’arrivo di Donald Trump sulla scena americana, che Sechi mette a confronto con altri inquilini della Casa Bianca: “La storia della Casa Bianca — scrive — è popolata da presidenti saggi e pazzi, intrisi di flemma e fiammeggianti, credibili e incredibili”.
L’autore affronta anche il “grande litigio” tra la premier e Trump, spiegando quella che definisce “la ragione vera”. Il libro intreccia poi la storia personale dell’autore con figure politiche italiane e internazionali: da Cossiga a Berlusconi fino a Putin, e contiene un omaggio a Ettore Bernabei, ricordato anche per una domanda rivolta da Bernabei a Sechi in un incontro all’Excelsior, quando quest’ultimo, sentendosi sconfitto, non voleva partecipare: “A cosa è ridotto l’Atlantismo?”.
L’Atlantismo è il filo conduttore del testo. Sechi osserva come “Destra, sinistra, centro, sopra e sotto, tutti hanno rinviato così tanto l’appuntamento con la realtà che alla fine la signora ha scelto di uscire con un altro. E ad un certo punto si è scoperto che la signora si chiamava America”. Conclude sottolineando il costo della scelta occidentale: “Chi sceglie l’Occidente paga un prezzo, e lo paga di persona. Non in astratto. Ogni leader italiano che ha tenuto ferma la scelta atlantica, quando intorno conveniva fare il contrario, lo ha pagato”.
Il libro verrà presentato martedì 20 ottobre a Roma al Centro Studi Americani; all’incontro parteciperanno, oltre all’autore, Roberto Sgalla, il direttore del Centro Studi Americani, la giornalista Costanza Cavalli di Libero e Mario De Pizzo del Tg1.

























































