L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Savona organizza una visita guidata al Museo Martini, ospitato nella settecentesca Villa Groppallo di Vado Ligure, mercoledì 14 ottobre 2026 alle ore 18. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Comune di Vado Ligure e la Rete dei Musei della provincia di Savona.
L’appuntamento è pensato per offrire ai professionisti l’opportunità di approfondire il rapporto tra opere, spazi, luoghi e comunità, valorizzando un patrimonio artistico di rilievo. Il percorso intende promuovere la lettura del patrimonio culturale non solo come testimonianza del passato, ma anche come risorsa per interpretare il presente e accompagnare le trasformazioni future.
“Conoscere il patrimonio artistico e architettonico del territorio significa comprenderne meglio l’identità. Per gli architetti è parte integrante della professione: progettare non vuol dire soltanto immaginare nuovi spazi, ma anche saper leggere quelli esistenti, riconoscerne il valore e contribuire alla loro tutela e valorizzazione. La visita al Museo Martini ci permette di avvicinarci a una figura straordinaria dell’arte italiana e di riscoprire quanto il dialogo tra cultura, paesaggio e architettura possa arricchire la nostra visione del territorio”, dichiara Matteo Sacco, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Savona.
Il legame tra Arturo Martini e Vado Ligure è profondo: l’artista visse e lavorò in città dal 1920 al 1934, anni decisivi per la sua maturazione e per la realizzazione di opere significative. Nel 1923 ottenne a Vado la sua prima importante commissione pubblica, il Monumento ai Caduti, realizzato tra il 1923 e il 1924 con un linguaggio distante dalla tradizionale retorica celebrativa; le figure allegoriche dedicate alla guerra, alla vittoria, alla storia e al sacrificio sono oggi documentate dai gessi conservati nel museo di Villa Groppallo.
Intorno al 1930 la collaborazione con lo stabilimento Ilva permise a Martini di utilizzare uno speciale studio-forno per modellare e cuocere grandi sculture in terracotta refrattaria, lavorando e cuocendo le opere nello stesso luogo e evitando il complesso trasferimento di manufatti di grandi dimensioni. Questa sinergia tra scultura e industria mette in luce come spazi produttivi e competenze tecniche locali abbiano contribuito alla ricerca artistica dell’artista, offrendo spunti per riflessioni sull’architettura.
La sede della collezione, Villa Groppallo, è un edificio settecentesco che riunisce testimonianze archeologiche, opere d’arte e memoria civica. Acquistata dal Comune nel 1973 e restaurata negli anni successivi, è stata aperta al pubblico nel 1982 come centro culturale. Oltre alle opere di Martini, il museo conserva materiali legati alla storia artistica vadese e al Premio Vado, la rassegna nazionale di pittura e scultura che negli anni Cinquanta e Sessanta mise in relazione arte, lavoro e società.
La visita sarà anche un’occasione per riflettere sul ruolo degli edifici storici e sulla loro capacità di accogliere nuove funzioni senza perdere il legame con la comunità, tema centrale per l’architettura chiamata a coniugare conservazione, riuso e valorizzazione culturale.
La partecipazione alla visita guidata dà diritto a 1 credito formativo professionale (CFP) tramite autocertificazione. I posti sono limitati: è necessario prenotarsi scrivendo alla segreteria dell’Ordine all’indirizzo architetti@savona.awn.it. L’iniziativa è promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Savona, in collaborazione con il Comune di Vado Ligure e la Rete dei Musei della provincia di Savona.





























































