Le principali borse europee consolidano i rialzi al traguardo di metà seduta. Anche i future Usa si muovono in rialzo circa un’ora e mezza prima dell’apertura degli scambi.
Francoforte avanza dello 0,85%, seguita da Milano (+0,75%), Parigi (+0,7%) e Madrid (+0,65%). Londra si ferma in parità (+0,03%) dopo l’inatteso rialzo dell’inflazione del Regno Unito in settembre. Dagli Stati Uniti sono attese le scorte settimanali di greggio secondo l’Energy Information Administration.
Le condizioni critiche della navigazione nello stretto di Hormuz spingono al rialzo il greggio: Wti +0,84% a 98,65 dollari al barile. Aumentano anche i prezzi del gas naturale (+2,25% a 87 euro al MWh). L’oro sale dello 0,3% a 4.139,53 dollari l’oncia. Il dollaro si rafforza a 1,12 sull’euro e si indebolisce a 1,34 sulla sterlina.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi resta stabile a 115,7 punti. Il rendimento annuo del BTP cresce di 5,2 punti al 4,57%, quello tedesco aumenta di 1,5 punti al 3,41% e quello francese di 5,7 punti al 4,98%.
Nel comparto tech e semiconduttori si registrano acquisti su Technoprobe (+3,15%), Be (+2,9%), Infineon (+2,7%) e Stm (+2,2%). A Parigi balzo di Essilux (+14,7%) all’indomani della trimestrale, mentre Carrefour crolla del 14,1% dopo aver tagliato le stime sull’intero esercizio a causa dei disordini in Francia. In controtendenza la rivale Casino Guichard (+1,15%), anch’essa alle prese con gli stessi problemi.
Tra le società automobilistiche, Michelin scende del 6,1% dopo una trimestrale giudicata deludente dagli analisti; Renault perde l’1,33% mentre Stellantis resta invariata. Positive le società petrolifere: Bp +1,57%, Eni +1,25% e Repsol +1,2%, più caute TotalEnergies (+0,9%) e Shell (+0,75%). In rialzo anche il settore bancario con Commerzbank +1,65% e Intesa e Unicredit entrambe +0,7%.



























































