Scatteranno nel 2027 i primi obblighi normativi sul “passaporto digitale” previsto dal regolamento Ue 2024/1781, entrato in vigore il 18 luglio 2024, che introduce una sorta di carta d’identità per i beni venduti nel mercato unico. In questo contesto la società italo-elvetica Tokenance ha presentato una piattaforma pensata per creare il passaporto digitale dei prodotti e per supportare le imprese nell’adeguamento alla nuova normativa.
Il sistema, denominato Dpp+Ai, utilizza tecnologie blockchain e intelligenza artificiale per raccogliere, certificare e rendere accessibili i dati relativi alla nascita e allo smaltimento di un bene. Operativamente, ogni articolo viene associato a una sua versione digitale. Inquadrando con lo smartphone un codice Qr o avvicinando un dispositivo dotato di chip Nfc, il consumatore può verificare i materiali impiegati, l’impatto ambientale e le indicazioni per lavaggio, riparazione o riciclo.
“Un esempio è una bottiglia di vino pregiata, con un codice che rimanda a un certificato digitale di nascita”, spiega Tokenance in una nota. A illustrare i dettagli è previsto l’intervento di un assistente virtuale in grado di rispondere alle domande dei clienti in linguaggio naturale.
Trattandosi di una norma quadro, gli obblighi dell’Espr saranno fissati a scaglioni, settore per settore, con un periodo di transizione di 18 mesi dall’approvazione dei singoli atti delegati. L’avvio sarà comunque anticipato dal passaporto per le batterie, regolato dal regolamento Ue 2023/1542, il cui obbligo scatterà il 18 febbraio 2027.




























































