sabato, Ottobre 17, 2026
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Chieri (Torino): arrestato per tortura il compagno che ha seviziato la donna per 12 ore

Una donna è stata sottoposta per circa 12 ore a violenze fisiche e psicologiche da parte del compagno, arrestato dai carabinieri della compagnia di Chieri con l’accusa di tortura. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo l’avrebbe colpita con un taser artigianale e con una pistola ad aria compressa, picchiata, strangolata e immobilizzata con fascette di plastica.

Le violenze sarebbero avvenute durante una pratica sessuale estrema inizialmente concordata tra i due, nell’ambito del BDSM, che tuttavia avrebbe assunto modalità diverse da quelle stabilite. La donna è arrivata il 3 ottobre scorso all’ospedale di Chieri in ambulanza, con le fascette ancora strette alle caviglie; presentava lesioni su tutto il corpo, segni di strangolamento al collo e un trauma facciale. Ai sanitari ha raccontato di essere stata sottoposta alle sevizie e di essersi espressamente opposta, revocando il consenso alla pratica.

La donna è poi riuscita a chiamare il 112 per chiedere aiuto. I carabinieri, avvertiti dai sanitari, hanno raccolto la sua testimonianza e si sono recati nell’abitazione della coppia, dove hanno trovato l’uomo intento a sistemare la casa e visibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; l’uomo avrebbe riferito che anche la compagna ne aveva consumate. Nell’abitazione, in disordine e con segni compatibili con una colluttazione, i militari hanno rinvenuto uno strumento artigianale fissato al muro che, secondo quanto riferito dall’uomo, era stato utilizzato per tenere la donna sospesa per i polsi. Sono stati inoltre trovati un taser ricavato da una racchetta elettrica per zanzare modificata, una pistola a gas con numerosi proiettili e strumenti per pratiche sessuali estreme dotati di punte e catene metalliche.

L’arresto è stato convalidato dal gip su richiesta della procura di Torino, che ha ottenuto l’applicazione della misura cautelare in carcere.